Sardegna, pestaggio omofobo sconvolge San Sperate – video

E’ diventato virale sul web il video di un pestaggio omofobo nel sud della Sardegna, ai danni di un ragazzino minorenne.

San Sperate è un comune sardo con poco meno di 10.000 abitanti nel sud della Sardegna. Nei giorni scorsi in piazza Deledda un ragazzo e una sua amica, seduti tranquillamente a chiacchierare, sono stati prima avvicinati, poi provocati, insultati ed infine picchiati da tre balordi, tutti minorenni. Il video del pestaggio, finito sul web, è presto diventato virale.

I tre bulli hanno preso a calci persino la ragazza, che aveva provato a difendere l’amico con il proprio corpo. Il padre di una delle due vittime, secondo quanto riportato dall’Unione Sarda, si è rivolto ai carabinieri ma senza presentare querela. Le indagini sono in corso, ma proprio l’omofobia parrebbe alla base dell’aggressione violenta e insensata. Enrico Collu, sindaco di San Sperate, ha così commentato l’accaduto: “Mi chiedo come sia possibile che il tuo Paese, che da sempre ha fatto della tolleranza, dell’accoglienza e del rispetto il suo vessillo, possa finire nella rete per un episodio di bullismo e stupida intolleranza. Tanto impegno da parte di tutta la Comunità che rischia di finire nel cesso a causa di quattro ragazzini annoiati e dei stupidi video. Non si è fatto male nessuno, per fortuna, almeno fisicamente. Voglio incontrare questi ragazzi e i loro genitori, voglio guardargli negli occhi per capire quali siano le motivazioni che hanno portato a questo brutto episodio. Non voglio pensare possa esser vero quello che viene riportato in alcuni siti on line. Nel 2019 non può esistere che una persona possa essere discriminata per le sue tendenze sessuali, per il credo religioso, per la razza o solo per la sua forma fisica. San Sperate racconta storie diverse e vuole continuare a farlo“.

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Il sindaco Collu minimizza, in difesa della propria comunità, sbagliando. Perchè non deve necessariamente scapparci la tragedia, per reagire con indignazione. L’omofobia colpisce e fa male anche solo con l’utilizzo della parola, e non ci dovrebbero essere scorciatoie nel condannarla. Sempre e comunque.