Sarkozy: sui gay la Chiesa ha una posizione ‘scioccante’

Il candidato della destra francese alla presidenza dice che i Pacs sono datati, bisogna arrivare alle Unioni civili. E critica la Chiesa per la propria visione ‘peccaminosa’ dell’amore gay.

ROMA – Ritiene ‘scioccante’ la posizione della Chiesa sugli amori omosessuali e per le coppie gay propone di andare oltre i Pacs e di istituire, come in Gran Bretagna, l’Unione civile. È Nicolas Sarkozy, l’esponente del partito di destra Ump dato per favorito nei sondaggi nella corsa per le elezioni presidenziali. “Io sono nato eterosessuale” ha detto al quotidiano Libération, “ma non mi sono mai interrogato sulle scelta della mia sessualità. Ed è questo il motivo per cui considero ‘scioccante’ la posizione della Chiesa, la quale dice che l’omosessualità è peccato”. Ha poi ribadito la sua ferma convinzione che l’orientamento sessuale non lo si sceglie, ma fa parte di noi sin dalla nascita. La scorsa settimana aveva parlato anche del problema della pedofilia, esponendo concetti simili, e per questo era stato redarguito dall’arcivescovo di Parigi, Andre Vingt-Trois: “Ho spiegato che non tutto dipende da fattori acquisiti, – dice Sarkozy – che una parte può essere innata. In quale proporzione? Non sono un esperto. Ad esempio, quando ero piccolo sono rimasto scioccato quando mi è stato detto, per spiegare perché un bambino era omosessuale: ‘Sua madre ha sbagliato, ha dormito con lui’. Quando una bambina era anoressica, si diceva: ‘Il padre era assente’. Quando un bambino era autistico, si diceva: ‘Oh, i genitori hanno divorziato, gli hanno provocato uno choc’. Dopo si è scoperto che l’autismo è genetico. Penso che anche la sessualità sia un’identità. Una persona – ha aggiunto – non deve scegliere una identità…Una persona ha l’identità che ha.”

In un’altra recente intervista (pubblicata in Italia da Il Foglio), parlando delle coppie gay e dei rapporti tra politica e religione, Sarkozy aveva detto che “Tenuto conto della separazione tra stato e chiesa, è imperativo che i politici francesi mantengano un certo riserbo in materia religiosa. Detto questo, come la maggior parte dei miei compatrioti, ho davvero una grande considerazione e grande rispetto del Papa e di ciò che rappresenta. So cosa debbano all’eredità cristiana l’Europa in generale e la Francia in particolare. Quanto alla questione della famiglia e delle coppie omosessuali, l’ho detto molto chiaramente: non sono né a favore del matrimonio degli omosessuali, né dell’adozione da parte delle coppie omosessuali. Questo però non significa che io neghi la realtà e la legittimità dell’amore omosessuale. Non ha minore dignità dell’amore eterosessuale. Penso semplicemente che l’istituzione del matrimonio, per mantenere un senso, debba essere riservata agli uomini e alle donne. Penso, allo stesso modo, che una famiglia sia costituita da un padre, una madre e dei bambini. Per le coppie omosessuali in Francia abbiamo i Pacs. Propongo di andare ancora più in là e creare un contratto d’unione civile che garantisca la perfetta uguaglianza con le coppie eterosessuali sposate, per quanto concerne i diritti alla successione, fiscali e sociali.”

Queste le idee di un esponente politico di spicco della destra moderna e laica d’oltralpe. Nel caso non vincesse le elezioni c’è già chi propone di offrirgli in Italia una posizione da leader. Del centro-sinistra. (Roberto Taddeucci)