Sarri a Mancini: “frocio”. E lui: “sarei orgoglioso di essere gay”

Alterco omofobo tra gli allenatori di Inter e Napoli. Atteso per oggi un provvedimento

Furioso ed incontenibile, sotto shock. È questo il Roberto Mancini – sposato con Federica Morelli fino al 2015 e padre di tre figli – che si presenta ai microfoni di Rai Sport dopo il quarto di finale tra la sua Inter e il Napoli. E oggi è atteso un eventuale primo provvedimento disciplinare da parte del giudice federale della Lega Calcio

Gli chiedono di spiegare l’aterco con la panchina del Napoli, che ha portato all’espulsione del tecnico nerazzurro nel finale, e lui dice: “Battibecco? Domandate a Sarri, che è un razzista. Io dico che uomini come lui non possono stare nel modo del calcio. Sarri ha usato parole razziste: Avevo chiesto solo al quarto uomo il perché dei cinque minuti di recupero e lui ha iniziato a inveire contro di me, dandomi del ‘frocio’ e ‘finocchio’. Ha 60 anni e si deve vergognare, questo episodio cancella tutto. È una vergogna, uno che si comporta così in Inghilterra non vedrebbe più il campo. Negli spogliatoi sono andato a cercarlo, lui mi ha detto ‘ti chiedo scusa’, io ho risposto ‘ti devi vergognare, se tu sei un uomo sono orgoglioso di essere frocio e finocchio”. “Il quarto uomo? Ha sentito tutto, era lì, siamo stati allontanati tutti e due”, ha spiegato il tecnico dell’Inter.

Immediate le scuse di Sarri, che ha dichiarato di aver apostrofato Mancini “con le prime parole che mi sono venute in mente”: “Non ce l’ho con Mancini, se mi è scappato qualcosa di troppo è a causa del nervosismo. Più che chiedere scusa non so che fare. Non volevo fare nessun tipo di discriminazione, rivolgo anche le mie scuse a tutti gli omosessuali. Ero semplicemente fuori di me per quel rosso a Mertens, che mi era sembrato davvero esagerato, e per l’entità del recupero.”

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«Basta omertà! Bisogna che la gente sappia, soprattutto se certe offese partono da chi ricopre un ruolo di responsabilità pubblica. L’esperienza inglese ha sicuramente contribuito a rendere più forte e decisa la reazione giustissima di Mancini. Arrivano sanzioni e squalifiche se vi è un coro razzista, ma nessun provvedimento viene preso se arriva un insulto omofobo». Lo dichiara in una nota Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, in merito allo scontro tra l’allenatore dell’Inter Riccardo Mancini e quello del Napoli Maurizio Sarri al termine del match disputato ieri sera al San Paolo. «Il Coni e la Figc devono introdurre nei loro statuti e nei loro regolamenti norme chiare che contrastino le discriminazioni, il bullismo, le offese e la violenza ai danni delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali – aggiunge – Da responsabile nazionale per lo sport di Arcigay ho lavorato in questa direzione e spero che questa vicenda possa finalmente cambiare le cose nel mondo del calcio e dello sport». «Sarri, come ogni persona che è nel suo ruolo pubblico, prima ancora che sportivo, ha una responsabilità enorme nei confronti di quei ragazzi e di quelle ragazze vittime quotidiane di bullismo soprattutto su quei ‘campi’ dove non arrivano spesso le luci dei riflettori della stampa e delle Tv». Sannino auspica per il futuro un confronto pubblico sul tema e invita Maurizio Sarri al corteo per l’Uguaglianza e per le Unioni civili di sabato 23 gennaio, ‘Svegliati Napoli-È ora di essere civili #SvegliatiItalia’.

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