Sberna “Gay? Sono tutti ricchi. Un povero non ha tempo di fare il gay”

Il deputato ex Scelta Civica fuori di se alla Zanzara. Sentite cosa è riuscito a dire.

Neanche Giovanardi ai tempi d’oro: Mario Sberna, deputato ex Scelta Civica, è riuscito a far impallidire il senatore modenese grazie alla sua intervista a La Zanzara.

Dalla lobby dei gay (tutti milionari) alle priorità di Scalfarotto, ecco alcuni degli stralci più incredibili:

“Dietro i gay c’è una lobby – ha assicurato il deputato ai microfoni di Radio 24 – hanno un grosso potere economico. Sono tutti milionari, basta guardarli, sono zeppi di soldi. Alla fine sono due, tre, quattro persone, una minoranza di persone che hanno avuto problemi da bambini. Stanno tutti molto bene, non hanno nulla a che fare con i poveri e gli oppressi”.

Penserà lo stesso dei suoi colleghi parlamentari? “Sì – prosegue l’intervista – Scalfarotto è ricco, prende 13 mila euro al mese come gli altri deputati. E prima di lui la Concia e Luxuria. Guardiamo tutti i nomi, dove lo trovi uno che non arriva alla fine del mese? Uno povero, uno che non arriva alla fine del mese non ha tempo di fare il gay”.

Chiaro, no? Essere gay è un lusso.

Diritti per i gay?

“I poveri non sono quelli che vanno sui giornali e sulle televisioni a gridare per i diritti. Ma quali diritti per i gay? C’è gente in mezzo alla strada da anni e se ne fregano tutti. Scalfarotto lo porto a pedate nel sedere alla stazione Termini a guardare in faccia i poveri e poi mi dice qual è la priorità del paese…”.

Cosa penserà di Marino che ha registrato in Campidoglio i matrimoni gay contratti all’estero? “Marino si occupi di chi sta al freddo. Ha fatto tre registrazioni illegali, una sciocchezza, non può registrare una cosa che non esiste. Invece si occupa dei gay che stanno bene, che non hanno bisogno di niente. Se vanno a New York a sposarsi è perché hanno i soldi per farlo

Sberna in passato balzò agli onori delle cronache perché solito ad indossare i sandali aperti (anche in inverno!) e, come i deputati pentastellati, incassa solo 2500 euro al mese di stipendio devolvendo il resto in beneficenza: non a caso è stato ribattezzato il deputato “francescano”:

Ora, nel dubbio, controllate sotto il materasso, potreste essere ricchi. Senza saperlo.