Scalfarotto querela un attivista: “Mi sono solo difeso da minacce”

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Ivan Salfarotto ha denunciato un attivista sardo per un post su Facebook, ora rimosso, che conteneva minacce al deputato: "Stupito che arrivi proprio da chi sa quanto le...

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La polemica va avanti ormai da qualche giorno e teatro ne sono i social network, Facebook in testa, ma anche Twitter non è immune.
Tutto nasce da un post su Facebook, ormai non più leggibile, che conterrebbe minacce e istigazione alla violenza ai danni di Ivan Scalfarotto, onorevole del PD e relatore della legge contro l’omofobia . Motivo dell’attacco, particolarmente virulento, proprio il testo, modificato (e per questo molto criticato dalle associazioni lgbt) per trovare un accordo con il PDL.
Autore del post è Massimo Falchi, attivista gay sardo a quanto pare noto nella sua regione, che adesso è stato denunciato da Scalfarotto per diffamazione e minacce.
“Premesso che è tutto in mano all’autorità giudiziaria – ha dichiarato Ivan Scalfarotto a Gay.it -, ci sono delle cose che andrebbero chiarite. Innanzitutto, il post è stato cancellato dagli amministratori di Facebook come accade con tutti i testi che contengano minacce o molestie. Non è quello che si vede circolare nei vari blog e social network (nel quale, a parte qualche insulto, non compare alcuna minaccia, ndr): non c’è più, ma una copia è nelle mani delle autorità che lo stanno valutando”.

“La seconda cosa che vorrei precisare – continua l’onorevole del PD – è che io non conosco l’autore del post, non so è un attivista, non posso neanche sapere con certezza se il profilo su cui è apparso il testo sia vero o no. Per questo ho sporto denuncia contro ignoti. Non ho certo voluto denunciare un attivista, ma solo una persona che mi ha fatto oggetto di minacce ed ha auspicato che mi venisse fatta violenza fisica”.
La polemica, però, non sembra volersi placare e il MoVimento 5 Stelle con un post su Facebook ha tirato in ballo anche Paola Concia che pare si sia limitata ad invocare toni rispettosi e non violenti, oltre che un linguaggio moderato.
“Il M5S – chiosa Scalfarotto – specula politicamente su qualsiasi cosa e utilizza le tematiche lgbt per bassissime speculazioni, come fa in parlamento”.

Questa, però, non è la prima critica che Scalfarotto riceve per il famoso testo contro l’omofobia. “La politica è sempre benvenuta – spiega – e le critiche bene accette, ma le minacce sono un’altra cosa. E se è vero che questa persona è un attivista, la cosa mi stupisce ancora di più, perché proprio noi che sappiamo quanto siano pietre le parole che vengono usate contro di noi solitamente, dovremmo essere doppiamente consapevoli”.
All’origine di tutto, come detto sopra, rimane la contestazione delle modifiche apportate alla legge contro l’omofobia. “Aspettiamo da 20 anni una legge che non c’è – conclude Scalfarotto – e la volta che siamo ad un passo dall’averla, io divento oggetto di minacce. L’obiettivo è estendere la legge Mancino. Ci stiamo lavorando, ma siamo in alto mare. Le critiche, come ho detto, sono bene accette, ma che restino nei limiti del confronto civile e del codice penale”.

di Caterina Coppola

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