SCAMBIO DI LETTERE TRA PALAZZO MADAMA E ARCIGAY

“Garantire pari diritti a tutti è un obiettivo di civiltà”, scrive Marini. “La sua, è la migliore risposta agli insutli di Calderoli” risponde il neo presidente Mancuso.

Il messaggio di Marini"Gentile presidente,

le scrivo per ringraziarla del suo invito a prendere parte al 12° Congresso nazionale dell’Arcigay che avrà luogo a Milano dall’11 al 13 maggio prossimi. Concomitanti impegni non mi consentono di essere tra voi, ma desidero farvi giungere un mio pensiero augurale in occasione dei lavori di apertura della conferenza che si configura come un’occasione per dibattere e trovare nuove forme di impegno contro ogni forma di discriminazione in particolare quelle basate sull’orientamento sessuale.

La creazione di una società in cui secondo i principi costituzionali siano

garantiti pari diritti a tutti i cittadini rappresenta un obiettivo di civiltà ed è un dovere imprescindibile per una comunità che voglia dirsi libera e democratica.

L’occasione mi è gradita per rivolgere a lei e a tutti gli intervenuti un cordiale saluto e per rinnovare il mio augurio di buon lavoro".

Franco Marini

Presidente del Senato della RepubblicaLa risposta di MancusoDurante i lavori del XII° Congresso nazionale di Arcigay sono giunti i messaggi augurali del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti. Vogliamo informare, che per un evidente problema tecnico, sono giunti in ritardo gli auguri del Presidente del Senato, Franco Marini.

Come Arcigay vogliamo rilevare il fatto, che per la prima volta nella storia le tre più alte cariche dello Stato, hanno indirizzato messaggi al nostro Congresso, segno tangibile del riconoscimento dell’importante ruolo sociale che ricopre la più grande associazione omosessuale italiana.

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In particolare il richiamo del Presidente Marini, alla necessità che siano garantiti pari diritti a tutti i cittadini, è la migliore risposta agli insulti ricevuti dal Vice Presidente del Senato Calderoli, che evidentemente non rappresenta il pensiero del consesso parlamentare di cui fa parte.

Assicuriamo alle alte autorità della Repubblica, che Arcigay proseguirà nel suo instancabile lavoro affinché finalmente siano riconosciuti i diritti delle persone omosessuali. Per questo siamo straordinariamente impegnati, affinché il Roma Pride 2007, sia l’occasione per tutti i democratici, laici e libertari, di esprimere la propria volontà di difendere le prerogative costituzionali della Repubblica Italiana.

Aurelio Mancuso

Presidente nazionale Arcigay