Scilipoti attacca: “Avete mai visto due uomini fare figli?”

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Il "responsabile" si scaglia contro le coppie gay. È uno dei 630 che martedì bocceranno la legge contro l'omofobia. Nel pomeriggio, su Gay.it, diretta radio e Twitter dalla...

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È in tour Domenico Scilipoti, il Responsabile più conosciuto e forse uno dei politici più invisi, gira l’Italia per presentare il suo libro "Re dei peones" in cui cerca di rifarsi un’immagine e in cui spiega il suo pensiero su diversi temi. Ripreso dalle telecamere di Corriere TV, il deputato – che parla di sé sempre in terza persona – ha spiegato la sua posizione anche sulle coppie di fatto. Partendo dalla sua devozione religiosa "Non bisogna vergognarsi a dire che Dio esiste", Scilipoti si spinge a giustificare la negazione del diritto di due gay a sposarsi con nozioni di genetica: "Avete mai visto due uomini fare un figlio?"

«Scilipoti non ha contrarietà verso nessuno – ha detto il deputato davanti a uno sparuto gruppuscolo di curiosi – Ognuno è libero di stare uomo con uomo e donna con donna ma la famiglia è quella composta da un uomo e da una donna e non dobbiamo vergognarci nel dirlo. Questo è quello che dobbiamo avere la forza e il coraggio di dire. La libertà – ha continuato – è fare quello che tu ritieni ma non puoi sovvertire le regole del giuoco e le regole della natura. Hai mai visto tu procreare un uomo e un uomo? O una donna e una donna? Che significa, che io sono contro? No, ognuno è libero. Vuoi stare? Stacci. Ma la famiglia classica è quella e va potenziata, vanno dati tutti i sostegni possibili e immaginabili per costruire un futuro. È gente che si chiamano italiani". "Quando parlo con i senza-Dio di questi argomenti – ha proseguito Scilipoti – mi dicono che sono ingenuo, che sono un bambino perché ancora credo in Dio e nella Divina Provvidenza, perché credo a dei valori che per molti sono ormai superati".

Il segretario del "Movimento di responsabilità nazionale" è solo uno dei 630 deputati che martedì saranno chiamati a votare la legge contro l’omofobia, sempre che il testo superi le pregiudiziali di incostituzionalità presentate da 18 deputati di Pdl, Lega e UDC. All’esterno di Montecitorio, dalle 15, le associazioni lgbt faranno un sit-in e ribadire che il parlamento è composto per lo più da omofobi. In contemporanea, Arcigay ha organizzato manifestazion in diverse città d’Italia: Brescia (19:00, Piazza Loggia), Pavia (18:30, Piazza della Vittoria), Torino (18:00, Piazza Castello), Milano (18:00, Porta Venezia angolo Piazza Oberdan ), Bologna (19:00, Parco del Cavaticcio), Livorno (14:30, Sala consiliare) e Reggio Calabria (19:00, Piazza Italia).

Gay.it seguirà, invece, la discussione in Aula sia in diretta radio – grazie a Radio Radicale – sia con una diretta Twitter.

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