Scontro Alfano-Bindi-Concia su matrimoni gay

di

Il segretario del Pdl agita lo spauracchio delle nozze gay de vincesse la sinistra. E la presidente del PD lo rassicura. Concia: "non sei buona cristiana". Controreplica: "non...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2755 0

Alfano e lo spauracchio – "Se la sinistra andrà al governo fara quello

che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini. A dirlo è stato il sgeretario del Pdl Angelino Alfano nel corso del suo intervento alla scuola di formazione del Pdl. "L’alleanza Di Pietro, Vendola e Bersani – ha esordito Alfano – va nella direzione dello zapaterismo e non di una moderna sinistra europea. Lo zapaterismo è un germe che rischia di attaccare i valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il dl su Eluana Englaro, la difesa della vita sin dal concepimento oppure i tanti no che abbiamo detto sullo scardinare la famiglia". Il segretario del partito di centrodestra ha poi concluso il discorso sulle coppie gay con l’affondo: "Se la sinistra andrà al governo fara quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto buttando fumo sulla società spagnola distraendo le forze migliori dalla crescita e lo sviluppo. E oggi il partito socialista è ai minimi termini. Questo sarà l’inevitabile destino della colazione Bersani- Di Pietro e Vendola".

Bindi lo rassicura – Le parole di Alfano hanno suscitato indignazione

nel centrosinistra ma anche nell’ala liberal di Futuro e Libertà fino a quando, a sorpresa, il presidente del PD Rosy Bindi ha replicato all’avvversario politico "rassicurandolo" proprio sul tema delle coppie di fatto: "Non userei mai la parola matrimonio", ha replicato a Sky tg 24. "Credo – ha spiegato l’esponente democratica – che quello sia un istituto previsto dalla nostra Costituzione e dalla tradizione giuridica del nostro Paese, che lega quella parola al fondamento della famiglia e all’unione eterosessuale".

Concia: non sei una buona cristiana – Parole che hanno fatto infuriare

la deputata del PD Paola Concia che ha accusato la presidente del suo partito: "Non sei una buona cristiana se non metti al centro la dignità umana, il rispetto di tutti, la felicità di tutti, la giusta lotta per un paese inclusivo e giusto. Non si è buoni cristiani se si assecondano i veti di potere vaticani. Si è buoni dirigenti di un paese se si sa fare il bene di tutti i cittadini. Non di una parte".

La controreplica di Bindi – Ma la presidente democratica non ci sta e replica infastidita: "Non so se sono una buona cristiana, ma credo di aver dimostrato con i fatti e in diverse occasioni di saper praticare l’autonomia della politica e la distinzione tra l’esercizio di una responsabilità pubblica e le mie convizioni religiose. Né credo di dover dare prove, né a Paola Concia né ad altri, di avere a cuore la dignità e i diritti delle persone, tutte le persone, senza distinzioni". "Trovo però incomprensibile e del tutto pretestuosa la polemica sollevata dalle mie risposte a Maria Latella, che forse andrebbero risentite integralmente – aggiunge – Non capisco perché susciti scandalo distinguere tra matrimonio e unioni civili. Si tratta di istituti diversi e trovo giusto conservare questa distinzione anche nel linguaggio oltre che nel nostro ordinamento". "Se vogliamo colmare in modo laico e serio una lacuna reale, è bene riconoscere le differenze, per tutelare meglio la specificità delle relazioni affettive tra persone omosessuali – conclude – Distinguere ma non ignorare o peggio ancora penalizzare. E Paola Concia che fa parte del Comitato diritti del Pd, conosce bene il lavoro che stiamo facendo. Il Pd si è impegnato a regolare questa materia per evitare discriminazioni e adeguare la legislazione italiana a quella di molti paesi europei. Lo faremo, quando il centrosinistra andrà al governo, nel rispetto della Costituzione e delle differenze che le persone omosessuali giustamente rivendicano”.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...