Scontro sulle coppie di fatto per i ballottaggi

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A Napoli e a Milano, la campagna elettorale per i ballottaggi si sposta sul fronte delle coppie di fatto. Le accuse ai candidati del centrosinistra De Magistris e...

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In contemporanea, come fosse un piano studiato a tavolino, i candidati del centrosinistra a Napoli e Milano, De Magistris e Pisapia subiscono un attacco sui programmi in tema di coppie di fatto. Si parte da Milano, dove a margine di una conferenza stampa sulla presentazione della campagna pubblicitaria di Trenord, l’assessore alle infrastrutture della regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, attacca il candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia. "Ho letto il programma di Pisapia – dice Cattaneo -, c’è l’idea di una famiglia senza distinzioni di sesso, non mi riconosco in una Milano in cui non c’è piu’ differenza tra uomo e donna". 

Sul fronte campano, è un’intervista di Luigi De Magistris a L’Espresso a dare lo spunto per un attacco sul fronte dei diritti civili da parte del centrodestra. L’ex magistrato ha infatti ribadito sulle pagine del settimanale quanto da sempre sostenuto, e cioè il suo appoggio ai temi cari al movimento lgbt in tema di matrimonio e adozioni. Questioni della politica nazionale che nulla hanno a che fare con una possibile sindacatura del candidato dell’Italia dei Valori, ma che sono sufficienti ad accendere il fuoco nel centrodestra. Ne approfitta il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, secondo cui le posizioni del candidato sindaco di Napoli "vanno oltre il doveroso rispetto nei confronti di tutte le relazioni affettive in quanto riconosce alle coppie omosessuali quella dimensione pubblicistica, anche in relazione all’educazione dei minori, che non a caso i costituenti limitarono esplicitamente all’incontro tra un uomo e una donna nell’auspicio della procreazione e dell’educazione dei figli".

Per il partito ribatte Franco Grillini, reponsabile Idv dei diritti civili, secondo cui "Evidentemente, Sacconi non ha il senso del ridicolo, perché de Magistris parla di diritti riconosciuti in tutta Europa dove, come si sa, si vive meglio che in Italia, dove i diritti sono garantiti e l’omofobia è sanzionata da leggi severe. Piuttosto, Sacconi dovrebbe stigmatizzare, a proposito di Napoli, le collusioni tra camorra e politica che sono sotto gli occhi di tutti".

A metà giornata spunta anche un intervento di Nino Strano, l’ex senatore Pdl, che davanti alla platea di Futuro e Libertà dice: "Se avessi parenti a Milano, mi verrebbe troppo difficile dirgli di votare per la Moratti. E noi siciliani di parenti a Milano ne abbiamo tanti…". Pisapia è la novità, lascia intendere Strano, se gli faranno fare di Milano la capitale del turismo gay, dice, la città ne avrebbe grandi benefici e diventerebbe come San Francisco. E lo dico da eterosessuale…".

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