Scopelliti fa marcia indietro e candida Cecchi Paone a Reggio Calabria

Per farsi perdonare l’uscita omofoba di qualche giorno fa, il presidente della Regione Calabria accetta la provocazione di Cecchi Paone e lo candida capolista a Reggio. Arcigay: “Atti concreti”.

Avevano fatto molto discutere le affermazioni del presidente della Calabria , Giuseppe Scopelliti, che qualche giorno fa, parlando delle liste del suo partito alle prossime amministrative aveva detto che il Nuovo Centrodestra non vuole “né uomini che non siano coraggiosi, né mezzi uomini, né uomini che sono innamorati di altri uomini”. Oltre alle risposte indignate di Arcigay, a Scopelliti era arrivata anche una provocazione, quella di Alessandro Cecchi Paone che aveva proposto al governatore di dargli un posto in lista per dimostrare di non essere omofobo. Detto fatto. Non un posto qualunque, ma quello di capolista. “Caro Alessandro, – ha risposto Scopelliti – ti dico fin da adesso che se tu manterrai fede all’impegno assunto pubblicamente da oggi sei già non un candidato della mia lista ma il capolista del Nuovo Centro Destra a Reggio Calabria. Chi conosce la mia storia politica di trent’anni e quella personale sa perfettamente qual è la considerazione che ho sempre avuto nei confronti degli uomini indipendentemente dalle loro idee e preferenze. L’unica vera distinzione che ho sempre fatto è tra le persone perbene e quelle che non lo sono, i mafiosi. Giovedì, come già annunciato, incontrerò i rappresentanti locali dell’Arcigay e così come sono solito fare con franchezza spiegherò loro il senso delle mie affermazioni”.

Sulla vicenda interviene anche il presidente nazionale di Arcigay, Flavio Romani, che in una nota definisce le affermazioni di Scopelliti “Uno slancio indubbiamente omofobo e sessista, preso letteralmente dal frasario littorio e che non scompare evidentemente all’indomani mattina con una formula di scuse, dovuta sì ma purtroppo sostanzialmente inutile”. “Ci è parso ancora più sorprendente poi – continua Romani – apprendere questa mattina del tentativo di Scopelliti di chiudere l’incidente e di smarcarsi dalle accuse di omofobia attraverso la candidatura di un omosessuale dichiarato, in questo caso l’amico Alessandro Cecchi Paone, al quale auguro di realizzare con successo l’auspicio di una nuova carriera politica a sostegno dei diritti delle persone lgbt”. Ma Romani chiede azioni concrete a Scopelliti, se davvero intende smentire le accuse di omofobia, al di là dei gesti simbolici “cioè la legge contro l’omotransfobia e quella per l’estensione del matrimonio civile alle coppie omosessuali. Scopelliti convinca il suo partito a sostenere col voto quelle leggi”. Questa, secondo Romani, “è l’unica possibilità che il governatore ha di dimostrare che chi lo accusa di omofobia si sbaglia. Altrimenti quell’accusa resta nei fatti la più fondata”.

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