Scopelliti: “Niente uomini che amano uomini nelle nostre liste”

Scatenano la polemica le parole del presidente della Regione Calabria a proposito dei candidati per le amministrative: “Niente uomini che amano uomini, ma che amino le donne e le città”.

“Non vogliamo uomini che sono innamorati di altri uomini. Vogliamo uomini che siano innamorati della città”. Stanno scatenando non poche polemiche le parole del presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, transitato verso il Nuovo Centro destra di Alfano, a proposito delle prossime elezioni amministrative che, con buona probabilità, si svolgeranno in contemporanea alle Europee di maggio.

Parlando dei candidati che il suo partito si aspetta di poter presentare, Scopelliti ha dichiarato: “Noi non vogliamo né uomini che non siano coraggiosi, né mezzi uomini, né uomini che sono innamorati di altri uomini a noi ci piace l’idea di mettere in campo uomini che siano innamorati di donne, che amino il rapporto di coppia e che individuano nel rapporto di un matrimonio un uomo e una donna. Quando faccio questo tipo di parallelo voglio dire che noi vogliamo uomini che siano innamorati della città”.

Un parallelismo, quello tra “uomini innamorati delle donne” e “uomini che amano le città” che non poteva non scatenare le reazioni della comunità lgbt calabrese.

Con una nota congiunta, i presidenti dei circoli Arcigay calabresi di Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro, rispettivamente Lucio Dattola, Lavinia Durantini e Francesco Bartolo, definiscono le dichiarazioni di Scopelliti “speciose”.

“È specioso che, in un momento storico-sociale come quello che stiamo vivendo in Italia – scrivono i tre – sia possibile ancora affermare un criterio di scelta dei candidati ancorato a una concezione machista, sessista, omofoba, di superiorità dell’orientamento eterosessuale e del “maschio”, criterio che nulla c’entra con la realizzazione del bene comune che dovrebbe essere l’unico vero indicatore del politico; criterio quest’ultimo che affonda le proprie radici nel principio dell’inclusione (non certo dell’esclusione) di ogni persona”.

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Come ricorda Il Corriere della Calabria, la commissione pari opportunità della Regione ha anche più volte patrocinato iniziative di Arcigay che avevano come scopo la promozione dei diritti delle persone lgbt e le rivendicazioni di uguaglianza. Un ulteriore elemento aggravante rispetto alle dichiarazioni di Scopelliti.