SCOUT SENZA DIO

Sulla vicenda di Stefano Bucaioni, cacciato dalla Fse perchè gay, interviene duramente il Centro Studi Teologici: "Una vicenda che nega l’amore di Dio".

MILANO. "Vicenda grottesca che nega l’amore di Dio". Così il Centro Studi Teologici di Milano, per voce di Giovanni Mapelli che fa parte del comitato direttivo, definisce la storia dello scout Stefano Bucaioni, cacciato dalla Federazione Scoutismo Europeo di Perugia perchè gay. "Ecco a cosa conduce la morale cattolica fortemente omofoba – si legge nel comunicato stampa – Qui di Dio non c’è nemmeno l’ombra".

I Teologi di Milano hanno espresso il loro dissenso in occasione dell’assemblea plenaria per il rinnovo delle cariche direttive del Centro Studi Teologici: "è una vicenda grottesca, che ben delinea il vicolo cieco in cui si è andata a cacciare una morale intransigente fino all’esclusione delle persone". I teologi contestano quindi l’affermazione della Fse che dice di aver attuato l’indirizzo morale e pastorale della Chiesa: "Dopo i tanti "mea culpa papali" si pensava che non dovesse esserci più una morale assolutizzata a tal punto da escludere ed emarginare, condannare senza appello le persone – scrive il Centro Studi Teologici – evidentemente non è così, o almeno non lo è per una categoria unica di persone, quella degli omosessuali, perchè a loro si interdisce ogni cosa in nome di questa morale". E cotinua con un duro attacco contro la Chiesa: "La vicenda di Stefano Bucaioni, giovane gay e boy scout, è emblematica di una realtà dolorosa della non accoglienza dei gay, del giudizio precostituito, dell’ipocrisia, e della discriminazione ai limiti del razzismo,che la Chiesa tutta, a partire dal papa, non riesce a risolvere". I teologi milanesi ritengono che negare ai gay ogni relazione positiva con gli altri sia una "pagina storica negativa della Chiesa cattolica, che negli anni a venire si dovrà scrivere con severità e senza reticenze, verso questi ministri di Dio, che negano insegnamento ed educazione ai gay con pretesti indegni. Come si può arrivare a tanto, a negare persino l’amore per le persone e l’amore stesso di Dio?!". La nota del Centro Studi Teologici conclude citando San Giovanni: "L’apostolo ed evangelista diceva: Come fai a dire di amare Dio che non vedi, se non ami il fratello che vedi…?… Siamo lontani anni luce da Cristo e dal vangelo…Il Dio di questa "religione" ha un volto crudele e disumano"

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Sulla vicenda di Stefano Bucaioni sono arrivate in redazione lettere di solidarietà. Ne riportiamo due. La prima l’ha scritta uno scout dell’Assoraider: "Desidero esprimere la mia personale solidarietà per Stefano Bucaioni, lo scout di Perugia discriminato in quanto gay. Mi chiamo Salvo Zappardino sono uno scout dell’Assoraider, Associazione Scout Laica, e faccio parte del Comitato Esecutivo Nazionale dell’Associazione. Inoltre all’interno dell’Assoraider curo il Settore Internazionale. A fine agosto avremo una riunione dell’organo politico nazionale e farò in modo che la questione venga discussa".

La seconda lettera è firmata da Andrea Perluigi, ed è stata spedita anche alla Federazione Scout Europei che ha cacciato Stefano Bucaioni: "La convinzione da cui parto quando penso alle persone omosessuali – scrive Andrea – è che anche in questo caso la Chiesa, e di conseguenza le sue diramazioni, arriverà con un colpevole e premeditato ritardo a pronunciare delle scuse ufficiali per gli errori e gli orrori commessi". Pii si rivolge direttamente alla Fse: "Per quanto vi riguarda, spero che il Dio dietro il quale vi nascondete e che utilizzate per plagiare le coscienze altrui riesca, prima della vostra dipartita da questa Terra, ad illuminarvi a dovere e a farvi comprendere la negatività di alcune delle vostre azioni, atteggiamenti, pensieri, convinzioni ed insegnamenti. Nel profondo di me, nonostante sia ateo, mi auguro davvero che esista un’entità in grado di operare certi "miracoli" di guarigione dall’ipocrisia, dalla cecità di certe menti, dalla brama di potere sulle anime di cui sono pervase le associazioni religiose di cui la Chiesa Cattolica è degna rappresentante. Sono altrettanto convinto, però, che certi "miracoli" debbano essere aiutati dalle azioni dell’uomo. O quantomeno sostenuti da esso. E mi rendo altrettanto conto che le menti libere si stanno impegnando moltissimo affinché questo accada. Fa tenerezza, oramai, il fatto che voi siate tra quelli che fanno finta di non rendersene conto. Suscita lo stesso sentimento, inoltre, il fatto che voi crediate che instillare sin da giovani certe idee reazionarie nei ragazzi vi garantisca il loro appoggio vita natural durante. Per fortuna le persone – gran parte di esse – non hanno un "hard disk" inviolabile, in cui una volta installato il sistema operativo e quei tre o quattro programmini (spacciati per cristiani) semplici e lineari, non è possibile apportare alcuna variazione o sano aggiornamento. Nonostante io faccia parte di un qualcosa definito "minoranza", mi sento di osservarvi, con senso di cristiana pietà – dall’alto della superiorità da me raggiunta proprio per aver vissuto e compreso quella che voi continuate a considerare "una diversità che rende inferiori".

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di Demetrio Fury