Se Alemanno chiude gli asili, li riaprono gay e lesbiche

Insieme alle famiglie e alle educatrici, i candidati lgbt del centrosinistra hanno allestito un asilo in Campidoglio: “Siamo gay e lesbiche e difendiamo la famiglia”.

Alemanno taglia gli asili nido di Roma e i candidati lgbt del centrosinistra ne aprono uno proprio davanti al Campidoglio.

"Sono gay (o lesbica, ndr) e difendo la famiglia" oppure "Sono di sinistra e difendo la famiglia" oppure ancora "Sono radicale e difendo la famiglia" in barba a chi continua a sostenere che concedere diritti ai gay e alle lesbiche equivale a minare la famiglia. Del resto, come ci aveva raccontato Cristiana Alicata, fin dall’inizio della politica di tagli della giunta capitolina ai danni di asili e mamme lavoratrici, gay e lesbiche impegnati in politica si sono schierati con le famiglie danneggiate da queste scelte e con le educatrici rimaste senza lavoro.

"Abbiamo aperto un asilo nido pubblico in piazza del Campidoglio – ha dichiarato Cristiana Alicata del Pd all’edizione romana di Repubblica – per protestare contro i tagli che hanno compromesso le fasce orarie dei nidi convenzionati, la non apertura di undici asili già pronti, e la non assunzione delle educatrici che hanno vinto il concorso nel 2005, e con una situazione di liste d’attese lunghissime e strutture attuali che riescono a soddisfare solo il 10 per cento dei bambini aventi diritti. Con questo intervento – ha continuato la candidata al Consiglio Regionale del Lazio – vogliamo dimostrare la piena solidarietà alle famiglie, perché non siamo noi, gay e lesbiche, una minaccia per il valore della famiglia, ma la destra che non è in grado di mettere in campo una vera politica per le famiglie".