Se doni il sangue, “gay” equivale a “prostituta”

La storia di questo lettore ha dell’incredibile. Andato in ospedale per donare il sangue si è sentito rifiutare la richiesta con una bizzarra motivazione: “Non permettiamo alle prostitute di donare”.

Salve. Sono un ragazzo di Taranto e vorrei raccontare una situazione un pò spiacevole. In data 13 ottobre 2007 sono andato a donare, come faccio spesso in molte città, il sangue al centro trasfusionale dell’ospedale di Taranto, SS. Annunziata.

Ho sempre detto di essere gay alle solite domande se avevo rapporti protetti con le ragazze. Ho risposto, come lo è nella realtà, che uso sempre le dovute precauzioni. Questa volta, però, una dottoressa che per vari motivi non cito, alla mia precisazione che non sono ragazze ma sono ragazzi mi dice: «Ah…mi scusi un attimo, devo informarmi se lei può donare, perchè sa com’è, noi alle prostitute non facciamo donare!».

Non oso descrivere l’odio e la violenza che ha scatenato in me. Chiedo perdono ma con la rabbia che ho solo nel raccontarlo, in quel momento le avrei fatto del male!!! Ma come si può rispondere ed essere trattato da puttana?

Nonostante si è andata a informare, lei insisteva che linee guide dell’Asl dicessero che noi gay non potevamo donare! Caso strano non le ha trovate. Dopo averle risposto con dovuti modi cercando di farla sentire più umiliato di quanto mi ha fatto sentire e con la paura che l’avrei denunciata, mi ha fatto donare! Mentre donavo mi ha dato ragione che potevo donare facendo un discorso dove HIV e gay andassero a pari passo…sinceramente non l’ho capita ma mi faceva ribrezzo solo nel vederla e volevo andasse via prima possibile.

È normale che io, donatore da anni, devo sentirmi dire queste cose? È normale che io gay devo sentirmi alla pari di una prostituta? Devo donare ancora? Mi dispiace ma la delusione è tanta. Non solo perchè mi sono sentito umiliato ma perchè questa affermazione non è data da una persona di un determinato contesto socio/culturale, ma da una dottoressa che presumo sia laureata in medicina e chirurgia…ma di quale facoltà??? Oh mio dio!!!

Cosa voglio ora? Nulla…forse non donerò più…mi dispiace per i bambini a cui dono il sangue…li aiuterò forse donando loro la forza per sconfiggere l’ignoranza, l’intolleranza e magari insegnerò loro a tirate qualche bel ceffone a chi li offende!!!

G.M.