“Sei un gay”: l’sms svela le violenze subite da un liceale

E’ stata la madre a scoprire il messaggio e a rendersi conto di quello che stava succedendo al figlio, costretto da alcuni compagni a spogliarsi durante la ricreazione. Interviene la Asl di Milano.

E’ stato un sms scoperto per caso dalla madre a rivelare le vessazioni che un giovane liceale stava subendo da anni dai suoi compagni di classe. Il testo dell’sms recitava: "Sei un gay" ed era solo la punta dell’iceberg. Il ragazzo, studente di prima di un liceo di Baggio, un quartiere di Milano, era stato immobilizzato sulla cattedra dell’aula e spogliato. Ma le umiliazioni, gli insulti e le derisioni andavano avanti da tempo. Non appena si è resa conto della situazione, la madre del giovane è andata a parlare con il preside dell’istituto che l’ha convinta a non denunciare i torturatori del figlio, ma a scegliere una via alternativa rivolgendosi ad un servizio appositamente approntanto dall’Asl locale.

Lo psicologo dell’Asl è intervenutop immediatamente: "Abbiamo già incontrato il consiglio di classe – ha dichiarato Iannaccone –. Lavoreremo con i docenti, ma anche con i ragazzi. L’importante è che ciascuno faccia la sua parte nel modo dovuto". Intanto si sta cercando di ricostruire tutti gli episodi di bullismo che hanno vista vittima il ragazzo, regolarmente preso di mira durante la ricreazione e nei corridio della scuola. Fondamentali sarannole testimonianze di altri compagni, responsabili, comunque, di avere assistito senza intervenire.

Il ragazzo, naturalmente, è ancora sotto shock e confuso.

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