Sei uomini arrestati in Nigeria perché sospettati di essere gay

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Ora gli uomini dovranno subire un processo.

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Sei uomini in Nigeria sono stati arrestati e fatti sfilare in pubblico dalla polizia perché sospettati di essere gay.

In Nigeria le persone condannate per aver avuto rapporti sessuali gay possono dover scontare fino a 14 anni di prigione, e non è tutto: nei dodici paesi del nord in cui vige la legge della Sharia, gli omosessuali vengono lapidati a morte.

Già l’anno scorso 42 uomini sono stati arrestati in un albergo di Lagos perché accusati di “atti omosessuali”. Gli ultimi arresti sono stati fatti invece ad Abia, dove gli uomini dovranno affrontare il carcere (non la pena di morte).

Questi i fatti: il direttore del City Global Hotel ha telefonato alla polizia dicendo che i sei uomini erano stati visti mentre si baciavano nel bar dell’hotel. Poi ha detto di essersi recato nella loro stanza (a suo dire era destinata a due persone) e di aver scoperto che i sei uomini si baciavano ed erano in atteggiamenti intimi.

Secondo il rapporto della polizia gli uomini avrebbero confessato, sotto interrogatorio, di far parte di un gruppo di persone arrivate nella città di Abia da diversi Stati per fare sesso tra di loro. In realtà gli uomini hanno dato una versione diversa degli eventi: hanno raccontato di essersi ritrovati nella città per una festa di compleanno ospitata da uno di loro, hanno detto inoltre che si trovavano tutti nella stessa stanza perché le stanze erano piene.

“Dopo aver bevuto al bar dell’hotel, siamo andati in camera per cambiarci i vestiti”, ha raccontato uno degli arrestati. “È stato in quel momento che abbiamo sentito bussare alla porta e quando abbiamo aperto la porta, il manager ha iniziato a chiederci perché ci trovassimo in camera in sei. Ha detto che loro non permettono più di tre persone in una stanza ed è così che ci ha accusato di praticare l’omosessualità”.

L’uomo ha negato di aver compiuto atti sessuali in hotel, dicendo: “Non ci sono stati atti sessuali e noi non siamo gay”.

Un altro degli arrestati ha confermato questo resoconto, dicendo: “Ho invitato i miei amici per il mio compleanno e volevo pagare due stanze, ma non potevamo perché le stanze erano piene”.

Il commissario di polizia dello stato, Anthony Ogbizi, ha dichiarato che gli uomini ora dovranno affrontare un processo.

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