Sel e M5S: interrogazioni alla ministra Giannini su psicosi “gender”

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Dopo il voto in consiglio regionale del Veneto, la ministra è chiamata a rispondere

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Due interrogazioni parlamentari, una a firma Sel e una a firma M5S, per chiedere alla ministra dell’Istruzione Giannini di intervenire a seguito dell’approvazione al Consiglio Regionale del Veneto della mozione “contro il gender nelle scuole”. I deputati di Sel Franco Bordo e Giulio Marcon, dopo avere denunciato le falsità discriminatorie contenute nel testo approvato in Veneto, chiedono “come il Ministro intenda intervenire per impedire indebite ingerenze nella stesura e realizzazione dei programmi educativi all’educazione all’affettività e di contrasto alle discriminazioni delle scuole della regione Veneto; quali azioni il Ministro intenda adottare per tutelare gli insegnanti e i dirigenti scolastici che non vorranno tener conto di questi interventi di natura propagandistica basati su discriminazione, pregiudizio ed omofobia; se il Ministro non ritenga di informare la Regione Veneto in merito ai fondamenti errati e falsi, che non trovano attinenza con la realtà, sulla quale è basata la mozione approvata dal Consiglio Regionale del Veneto“.

Ha annunciato su Facebook la sua imminente interrogazione, invece la deputata pentastellata Francesca Businarolo che, tra l’altro, ricorda la contraddizione in cui cade la maggioranza che appoggia Zaia approvando questa mozione

"QUESTIONE GENDER"? NO, DISINFORMAZIONE ORGANIZZATA E ZAIA SMENTISCE SE STESSO!!La "teoria gender" (presunta negazione…

Posted by Francesca Businarolo MoVimento 5 Stelle on Venerdì 4 settembre 2015

Il M5S fa sapere inoltre, che sarà presentata un’altra mozione perché il problema della diffisione della psicosi collettiva sulla presunta ideologia gender nella scuola venga affrontata su scala nazionale.

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