Senatori PD: libertà di coscienza su stepchild ma sì a unioni civili

Il gruppo al Senato all’unanimità: sì al ddl qualunque sia l’esito degli emendamenti

Il gruppo Pd al Senato ha approvato all’unanimità – nessun voto contrario e nessun astenuto – l’impianto generale del ddl Unioni civili. Non ci sarà libertà di coscienza sulle pregiudiziali di costituzionalità che saranno votate giovedì 28 gennaio a Palazzo Madama, mentre resta su alcuni emendamenti, come quelli sulla stepchild adoption (adozione del figlio del partner). A tal proposito le soluzioni che si profilano negli ambienti parlamentari sono sostanzialmente due: stepchild adoption così come è scritta ora nel ddl (come caldeggiato tra gli altri da Monica Cirinnà<Monica Cirinnàcosì è sicura dell’incondizionato appoggio dei Cinque Stelle) oppure emendamento dei Senatori Andrea Marcucci e Giorgio Pagliari, “pontieri” e fautori del dialogo tra maggioranza del gruppo e Cattodem dissidenti, che prevede la stepchild dopo due anni di pre-affido. Quest’ultimo, a quanto ci risulta, sarebbe stato caldeggiato direttamente da Palazzo Chigi e potrebbe rappresentare la mediazione tra le varie anime del partito ed in particolare coi cattodem, che forse sarebbero così disposti a ritirare i loro sull’affido rinforzato.

“Il gruppo all’unanimità ha deciso che, indipendentemente dall’unico punto divisivo che ancora resta, quello sulla genitorialità, il voto finale sarà favorevole. Quindi 120 senatori del Pd voteranno sì al ddl 2081“. Così la combattiva senatrice Monica Cirinnà, autrice e relatrice del ddl sulle unioni civili, ha commentato a Effetto Giorno su Radio 24 l’esito del voto di oggi all’interno del gruppo dei senatori del Pd. “L’impegno è quello che qualunque cosa accada, facendo comunque il massimo sforzo di unità sull’articolo 5, il voto finale sarà sì per tutti. Dopo due anni di lavoro e quattro stesure del testo il Pd ha trovato un punto di unità su un impianto generale sia del titolo 1, le unioni civili, sia sul titolo 2, diritti dei conviventi di fatto. Noi parliamo sempre di unioni civili tra persone dello stesso sesso, ma questa legge riconoscerà anche le convivenze more uxorio”, ha proseguito Monica Cirinnà che sul Family day ha commentato: “Sarà una bellissima piazza, così come lo sono state le 90 piazze arcobaleno d’Italia. Sarà una piazza in cui ognuno porta un contributo a questa discussione, spero che non sia una piazza di rabbia e di divisione, ma una piazza che unisce chiunque vuole diritti per le famiglie”.

Il capogruppo Luigi Zanda ha assicurato che non ci saranno problemi: “I senatori del Pd non hanno alcun interesse ai voti segreti, la nostra posizione è molto chiara, l’abbiamo espressa nelle nostre assemblee, sono posizioni trasparenti”. Ed il Senatore Marcucci: “Più unito è il Pd più sarà facile approvare le Unioni civili. Abbiamo una grande responsabilità perché siamo guida del Parlamento. Chiedo a tutto il Pd un piccolo sforzo sul mio emendamento che ho firmato con Pagliari. Ricordo lo smacco dei Dico, superiamo quello smacco”.

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