Sentinelle e centro Islamico insieme contro i gay

Strana alleanza, a Brescia, tra i credenti delle due religioni. Con l’avallo di un medico.

La legge contro l’omofobia, ritenuta inefficace dalle associazioni, e la teoria del gender “deformano la natura che iddio l’altissimo ha perfezionato nella sua magnificenza, contro coloro che vogliono distruggere l’uomo (…) deviandosi dal motivo della sua creazione e per difendere la famiglia nella sua unica forma e struttura”. E’ su queste basi che il centro Culturale Islamico di Brescia, in collaborazione con le Sentinelle in Piedi, ha organizzato per questa sera un incontro tenuto dal dott. Massimo Gandolfini, medico neurochirurgo e docente universitario, direttore del Dipartimento di neuroscienze della Fondazione Poliambulanza.

Insomma, cattolici e islamici uniti da uno scopo comune: attaccare la comunità lgbtqi, la lotta per i diritti e contro l’omofobia, il tutto con l’avallo di un medico che sceglie allontanarsi dalla comunità scientifica.

E intanto il web si riempie di proteste contro l’iniziativa. Sulla pagina del gruppo di Arcigay Brescia c’è chi parla di una “nuova crociata” che invece di vedere islamici e cattolici contrapposti, li vede uniti contro un nuovo nemico comune e chi auspica una partecipazione in massa della comunità lgbt locale per impedire lo svolgimento dell’evento.

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