Le Sentinelle a Roma: ‘intervenire contro la piaga dell’omosessualità, causa degli abusi all’interno della Chiesa’

Giovedì prossimo si aprirà in Vaticano un summit sugli abusi dei preti pedofili.

Le sentinelle in piedi tornano in piazza San Silvestro (tra la fontana di Trevi e Piazza di Spagna), nel centro di Roma, per la loro ormai tradizionale condanna all’omosessualità. Nella silenziosa manifestazione di protesta ormai ben conosciuta, le sentinelle si sono date appuntamento per un incontro internazionale. Anche in vista del summit organizzato in Vaticano giovedì prossimo. Tema principale e delicato di questa riunione nella Santa Sede sarà lo scandalo degli abusi sessuali, portati avanti da preti pedofili. Un problema che ha leso l’immagine della Chiesa a livello internazionale. E sul quale il Vaticano non ha mai preso una posizione netta.

Ma le sentinelle ne danno una loro personale opinione in merito, e per questo motivo hanno organizzato l’incontro. Secondo i manifestanti, la pedofilia è certamente un tema importante, ma bisogna focalizzarsi su un problema molto più vasto, “quello dell’omosessualità organizzata, all’interno della chiesa, che è alla base degli abusi stessi“. A fare questa scottante rivelazione è Roberto De Mattei, esponente del mondo cattolico, ultra-conservatore, che guida le altre sentinelle intente nella lettura.

La piaga dell’omosessualità come causa degli abusi

I vescovi devono alzare la voce contro la piaga dell’omosessualità. Questo quello che richiedono le sentinelle, secondo le quali si tratta di una lobby di potere all’interno della Chiesa stessa. Convinti, quindi, che le persone omosessuali siano dei pedofili, che all’interno del Vaticano (e della Chiesa in generale) continuino senza problemi e controlli a compiere abusi sessuali.Non si può ignorare la questione delle lobby omosessuali all’interno della chiesa, è un problema che va affrontato e non c’è momento migliore di questa riunione per farlo” è la convinzione dell’avvocato Claudio Vitelli, uno dei promotori. Un’azione mirata, chiedono, a partire dai seminari, per eliminare eventuali seminaristi omosessuali.

Ti suggeriamo anche  Roma, transessuale uccisa all'Eur

Se ci sono lupi in mezzo al gregge, è necessario che vengano allontanati“. Un’analogia che spiega la tolleranza zero verso gli omosessuali nei seminari. E in merito al fatto che l’81% delle vittime di abusi siano ragazzi tra i 14 e i 17 anni, è il cardinale Blase Cupich, arcivescovo di Chicago, a chiarire che se è “importante riconoscere il fatto che gli abusi coinvolgano soprattutto i maschi, nel contempo, però, bisogna ribadire che l’omosessualità non è una causa della pedofilia. Anche la riduzione allo stato laicale dell’ormai ex ex Arcivescovo di Washington, Theodore McCarrick, è vista come una scelta doverosa da parte della Santa Sede, ma le sentinelle vorrebbero una condanna più “profetica e coraggiosa”.

Considerando la loro visione, intendono riprendere le persecuzioni degli omosessuali?