Serbia: due anni carcere a estremista per violenze Gay Pride

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Condanne ai principali fomentatori delle violenze di stampo omofobo al Gay Pride di Belgrado, il primo organizzato nella città serba negli ultimi dieci anni. I feriti furono 150...

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Un tribunale di Belgrado ha condannato oggi a due anni di carcere Mladen Obradovic, un leader dell’estrema destra ultranazionalista omofoba serba tra i principali ispiratori e organizzatori delle violenze messe in atto il 10 ottobre scorso a Belgrado in occasione del Gay Pride. Sua moglie Jelena (che è incinta), hanno riferito le agenzie, è stata condannata a un anno di arresti domiciliari per il ruolo avuto nell’organizzazione e nel coordinamento dei disordini dopo l’arresto del marito.

Ad altri tredici estremisti responsabili anch’essi delle violenze di stampo omofobo al Gay Pride, il primo organizzato a Belgrado negli ultimi dieci anni, sono state comminate condanne oscillanti fra i dieci mesi e i due anni di reclusione. Nei violenti scontri dello scorso ottobre nella capitale serba – dove si erano affrontati per l’intera giornata circa seimila dimostranti ultranazionalisti (fra i quali esponenti dei gruppi più violenti delle tifoserie di calcio di Belgrado) e altrettanti poliziotti in assetto antisommossa – erano rimaste ferite oltre 150 persone, in gran parte agenti di polizia. Obradovic era stato arrestato insieme ad altre 200 persone.

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