Il presunto serial killer gay che amava far sesso con ragazzi svenuti

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Contro l'uomo ci sono 4 accuse di omicidio, 7 accuse di violenza sessuale, 4 di aggressione con penetrazione sessuale e 10 di somministrazione intenzionale di droghe

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Stephen Port è un sospetto serial killer accusato di aver incontrato alcune delle sue vittime tramite Grindr. Port, 41 anni, è chef e escort part time, ed è accusato di aver ucciso 4 partner con una overdose, a causa del suo fetish per i ragazzi giovani svenuti.
L’uomo ha dichiarato ai giudici di Londra di essere al “70% gay” e di essere attratto dai ragazzi giovani. Contro di lui ci sono 4 accuse di omicidio, 7 accuse di violenza sessuale, 4 di aggressione con penetrazione sessuale e 10 di somministrazione intenzionale di droghe.
Gli inquirenti ritengono che Port abbia incontrato le sue vittime su internet, soprattutto tramite Grindr, durante gli ultimi tre anni e mezzo. L’accusa ritiene che la motivazione delle aggressioni e degli omicidi sia stato il feticismo di Port che si eccitava facendo sesso con uomini scenuti: “Si tratta di un uomo che raggiungeva la sua soddisfazione sessuale attraverso la violenza su uomini non coscienti che erano stati invitati nel suo appartamento”. Port era un consumatore di film pornografici basati proprio su questo tipo di feticismo. L’accusa ha ritrovato anche dei video girati da Port durante le violenze.
Tutte le quattro vittime, dai 21 ai 25 anni, sono morte per alti livelli di Ghb, la droga dello stupro. Port dopo gli omicidi abbandonava i cadaveri a poche centinaia di metri dal suo appartamento. È stata la stampa LGBT a ipotizzare che i 4 presunti “suicidi” fossero in realtà legati tra loro, ipotesi negata all’inizio dalle autorità di polizia. Port al momento si dichiara innocente.
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