Dati shock: ultimo rapporto bareback per due gay su tre

Solo il 27%, però, riconosce di condurre una vita sessuale a rischio.

Una nuova ricerca, pubblicata sul magazine inglese FS, ha rivelato un dato allarmante: circa due uomini gay su tre hanno avuto un ultimo rapporto anale non protetto.

Il 65% degli intervistati (per la precisione 523 uomini in totale) ha dichiarato infatti di non aver usato il preservativo in occasione dell’ultimo rapporto sessuale anale (e, di questi, solo l’8% era sotto PrEP). Inoltre, il 32% non sapeva se il partner sessuale fosse HIV-negativo o meno prima di avere il rapporto. L’11%, interpellato, si è detto non preoccupato dai rischi, mentre il 27% ha ammesso di condurre una vita sessuale a rischio.

Ian Howley, capo esecutivo dell’associazione di beneficenza inglese GMFA, ha commentato la notizia: “I risultati della ricerca mostrano come il sesso sicuro nel 2017 sia più complesso rispetto a vent’anni fa. Un tempo le uniche opzioni erano il preservativo e l’astinenza, dobbiamo aumentare la conoscenza della PrEP e continuare a parlare di quanto è importante proteggersi”.

Alcune statistiche rilasciate negli scorsi mesi hanno rilevato che i nuovi contagi di HIV a Londra sono diminuiti di un terzo da quando la PrEP si è diffusa maggiormente tra i cittadini.

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18 commenti su “Dati shock: ultimo rapporto bareback per due gay su tre

  1. La stupidità di chi pensa ed è convinto che il piacere sia ridotto dal preservativo è banalmente dimostrata dal fatto che quando si rompe non ci se ne accorge se non alla fine del rapporto quabdo lo sfili.

    1. La differenza c’è eccome, è che durante certe fasi del sesso ad alcune cose non ci fai caso perché il piacere intenso può offuscare la capacità di giudizio, ma se per esempio si dovesse rompere all’inizio se ne accorgerebbe chiunque.

          1. Leggo le fesserie degli ingenui come te che non hanno altro da fare che insultare sconosciuti online.
            Io ho esposto il mio legittimo parere.
            Tu continui a insultare.
            Sei un troll, come pensi che qualcuno abbia tempo da perdere con uno tonto come te che insulta e basta? E soprattutto che ti prenda in considerazione? Ma svegliati.
            E ora continua pure a fare il leone da tastiera, ad insultare e a sparare cazzate che non centrano nulla con l’argomento.
            Sfigato.
            Troll. End.

          2. Sembri la selvaggia Lucarelli… sei troppo stupido per capire che le offese più gravi le hai fatte tu con i tuoi post che non ammettono repliche perché sei troppo presuntuoso per metterti in discussione.
            Purtroppo sono convinto che tu non sia un troll… ma sei sicuramente un poraccio ignorante. Torna a scrivere sul sito dei complottisti.
            E figlio mio, sono io che dico end se ne ho voglia… chiaro, piccolo uomo?

          3. Perdonami… mi sono preso la briga di leggere un po’ di tuoi commenti su Disqus mentre facevo la cacca…

            Prima di tutto grazie per aver assecondato la deiezione che si è svolta copiosamente dopo che ho letto quello che hai scritto.

            Secondo, ho visto che anche tu sei un bella iena da tastiera… guai a chi non è d’accordo con te o solo osa replicare alle tue illuminate affermazioni! Diciamo che dobbiamo fare come dici e non come fai…

            Per quanto mi riguarda sei liberissimo di esprimere ancora il tuo legittimo parere, ci mancherebbe… spero solo di non incrociarti ancora. Un solo consiglio: rilassati… e assumiti la responsabilità di cio’ che scrivi consapevole che qualche replica ci puo’ essere. Capito figlio mio?

          1. Non ho niente da spiegare a gente che vive di supposizioni e che ha già tratto le proprie conclusioni, cos’altro vuole. E veda di cambiare i toni, lei non è nella posizione di dare del “figlio mio” proprio a nessuno.

  2. Un esame di coscienza da parte delle associazioni gay penso sia opportuno. Se diciamo che l’HIV non è piu’ un problema e che tanto ormai si muore d’altro, di cosa ci stupiamo? Ricordo che l’HIV non è la sola infezione sessualmente trasmissibile, quindi se si vuole rimanere sani conviene usare il preservativo, SEMPRE (anche sotto PrEP).

  3. Ma dove li intervistano questi individui? Tempo fa sempre in Gran Bretagna una presunta ricerca equiparava i gay a tossicodipendenti, ora questa idiozia sul sesso non protetto ahahahah

  4. Innanzitutto mi pare che la riduzione dei nuovi casi di infezioni da HIV, successivamente confermata dalle statistiche complete, sia una eccellente notizia di cui rallegrarsi, mentre sembra invece che la cosa dia quasi fastidio. Detto questo, le scelte di salute pubblica dovrebbero IMVHO essere guidate primariamente da criteri economici, e fornire il (o la) PREP a chi lo richiede, in attesa dell’arrivo di un vero e proprio vaccino contro l’HIV (che comunque credo nel giro di 4-5 anni massimo sarà realtà), è oggettivamente la soluzione più economica rispetto alla cura eterna di un malato di HIV, costerebbe quindi molto di meno fornire PREP a chi lo richiede che curare chi si contagia con l’HIV, a meno che non si dica che chi si infetta con l’HIV non è titolato a ricevere le cure mediche dal servizio sanitario nazionale dato che “se l’è cercata”, nel qual caso bisognerebbe però dirlo chiaramente; d’altronde se i nuovi casi di HIV si sono ridotti nonostante la riduzione dell’uso del preservativo la diffusione della PREP potrebbe avere avuto un ruolo importante nell’ottenere questo risultato, e la eventuale correlazione andrebbe approfondita, anche in questo caso sembra comunque la cosa dia fastidio più che far piacere. Dato che mi pare tutti i commentatori facciano sempre e comunque diligentemente solo ed esclusivamente sesso protetto la cosa non dovrebbe riguardarli se non nella misura del sicuro risparmio economico derivante dalla eventuale erogazione del farmaco da parte del SSN, cosa che comunque in Italia credo non avverrà mai.

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