SESSO: DI COPPIA, DI GRUPPO

Si afferma la tendenza a coinvolgere nel rapporto partners occasionali. Sia tra i gay che tra gli etero. Coppia ‘aperta’? No, sesso libero, specie tra i giovanissimi. Con la complicità di Internet.

L’estate porta con sé un aumento della libido. Secondo alcune ricerche pubblicate da "Medline", i rapporti sessuali nel periodo estivo incrementano di oltre il 90%. Non esistono però cause biologiche – avvertono i medici – o alterazione degli equilibri ormonali che spieghino questo netto incremento dell’attività sessuale durante il periodo estivo. I livelli di testosterone, in sostanza, continuano a mantenersi entro parametri di normalità.

Il motivo è piuttosto da ricercare nei fattori esogeni (psicologici e di costume) che sempre accompagnano l’arrivo dell’estate: ad esempio, l’aumento della luce, l’idea della vacanza, la maggiore esposizione dei corpi, la maggiore disponibilità di tempo e di spazi. Con l’incremento dell’attività sessuale – dicono le ricerche – aumentano percentualmente anche le relazioni più o meno occasionali fuori della coppia.

In pratica, si potrebbe dire che il giorno del gay-pride, oltre che un importante appuntamento di carattere culturale e sociale, segna anche la data non ufficiale dell’incremento delle attività sessuali. Di coppia e non.

Una "moda" che si sta affermando sempre più in questi anni (e che ricercatori e psicologi stanno già studiando) è la tendenza sempre meno nascosta, specie dai giovanissimi, di "reclutare" all’interno del rapporto di coppia partners sessuali occasionali.

A differenza del recente passato, in cui relazioni di questo tipo venivano definite di "coppia aperta" (tanto nel mondo etero che in quello gay) la tendenza riscontrata ultimamente è di tipo diverso. Si potrebbe dire che si accompagna ad una lenta, ma netta, trasformazione dei costumi sessuali e sociali degli individui gay, che è stata oggetto del recente studio Barbagli/Colombo dell’Università di Bologna ("Omosessuali moderni. Gay e lesbiche in Italia", ediz. Il Mulino). La tendenza riscontrata è quella di un diverso atteggiamento nei confronti del sesso: meno frenetico, più orientato alla ricerca di relazioni affettive stabili, ma al tempo stesso più libero, meno vincolato a modelli educativi di tipo tradizionale.

La rivoluzione tecnologica apportata da internet ha contribuito in maniera decisiva a questa trasformazione, in primo luogo permettendo scambi di informazioni, disponibilità, input, gusti ed attitudini inimmaginabili fino a pochi anni fa. Oggi ad esempio esistono chat tematiche o stanze dedicate al sesso di gruppo all’interno di chat tradizionali, nelle quali le informazioni viaggiano in tempo reale. Per calcoli approssimativi, si è stabilito che oltre il 70% dell’attività sessuale con più di due partners attivi parte da internet, e solo il 30% inizia dai più tradizionali luoghi d’incontro (palestre, discoteche, darkroom, ecc).

Ma dove avvengono questi incontri? E chi ne sono gli attori? E soprattutto, si fa adeguata prevenzione contro la trasmissione del virus HIV? Ricerche ufficiali di questo genere non esistono ancora, anche se l’esame empirico di un campione di "volontari" abbastanza ampio permette di delineare alcuni aspetti del fenomeno. Intanto l’età, che si è drasticamente abbassata alla soglia minima consentita per legge. La fascia più numerosa di coloro che si dichiarano attratti da esperienze sessuali a tre va dai diciassette ai trentacinque anni. Sui luoghi non c’è distinzione, nel senso che sembra andare benissimo ovunque. Grande exploit per le spiagge in estate, abitazioni private e saune in inverno. L’automobile continua a rimanere il luogo d’incontro più frequentato specialmente per chi non vuole esporsi eccessivamente, o non ha ancora completa autonomia. Sulle precauzioni sanitarie il discorso è più complesso, in linea con le preoccupazioni dei ricercatori americani, che stanno registrando crescente leggerezza delle nuove generazioni nell’uso del profilattico.

Anche in questo caso, aumentando percentualmente il numero dei rapporti sessuali, cresce automaticamente anche il numero dei rapporti a rischio. Le esperienze vere e proprie difficilmente possono essere riassunte. Eccone due esempi, tra le interviste fatte. Matteo, 23 anni, vive in una provincia del nord. Il suo linguaggio è esplicito: "Beh, vuoi sapere quello che ho fatto a ***. Mentre facevo una pompa ad uno dei due (entrambi molto dotati) l’altro mi fotteva, poi ancora un po’ di giochi, poi è stato il mio turno ad essere attivo con uno dei due, mentre lui spompava il suo boy. Quest’ultimo ha pure un piercing sul capezzolo sinistro molto eccitante che gli dà molto piacere se leccato… Mi sono divertito un sacco. Questi due facevano ampio uso di popper, lo conosci? – io l’ho usato solo una volta in Spagna – è una sostanza che va inalata per naso, effettivamente ti carica un sacco." Più ‘scientifico’ Federico, 21 anni, che vive nel Lazio, racconta: "Con i miei amici lo facciamo così… Abbiamo due possibilità: o lo facciamo noi direttamente, oppure andiamo a "caccia" di qualcun altro. Ci colleghiamo alla chat, troviamo qualcuno che ci piace e cerchiamo di incontrarlo. Spesso ci dividiamo, trovando persone che abitano in luoghi differenti. Poi ci scambiamo nomi, telefoni, commenti di vario genere, intendi cosa voglio dire?.. Non so quanto sia diffusa questa abitudine, per me è abbastanza normale, e a quanto vedo anche per i miei amici.. Cos’è, non ti avrò mica scandalizzato..?"

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di Dario Remigi