Sesso: torna la sifilide tra i giovani gay

Torna lo spettro della sifilide tra i giovani, e soprattutto tra gli omosessuali a causa dell’abbassamento della guardia nei confronti delle piu’ elementari norme di prevenzione.

ROMA – Torna lo spettro della sifilide tra i giovani, in particolare negli uomini hiv positivi e soprattutto tra gli omosessuali a causa dell’abbassamento della guardia nei confronti delle piu’ elementari norme di prevenzione. La grave patologia e’ particolarmente temibile perche’ svolge un ruolo di “sentinella” dell’hiv, virus ormai a prevalente contagio sessuale. La preoccupazione viene dal III congresso nazionale della Simast (societa’ italiana di malattie sessualmente trasmesse) in svolgimento a Roma. “Fino al 2001 – ha detto il prof. Giampiero Carosi, presidente del congresso e direttore della clinica di malattie infettive e tropicali dell’Universita’ di Brescia – tutti i 30 centri italiani segnalavano un progressivo calo sia di sifilide che di gonorrea.”

L’agente eziologico responsabile della sifilide, il “treponema pallidum”, conosciuto tra i marinai di Cristoforo Colombo e diffuso in Italia dai soldati dell’armata di Carlo V, invece, torna in auge. “Nel 2000 – ha confermato il prof. Aldo Di Carlo, direttore della struttura complessa Mst-Aids dell’istituto Dermosifilopatico S.Gallicano di Roma – erano stati diagnosticati 16 casi, nel 2001 ben 40 e nel 2002 furono confermate 70 diagnosi. I giovani non conoscono i rischi dei rapporti non protetti con persone sconosciute. L’aumento piu’ consistente dei casi (da 9 del 2000 a 29 del 2001 e 51 dello scorso anno) e’ avvenuto tra gli omosessuali”.

Secondo i dati Oms (organizzazione mondiale di sanita’) il 2,5%& dei casi e’ dovuto a siringhe infette. “Ogni anno nel mondo si praticano circa 16 miliardi di iniezioni e di queste, circa il 30% (480 milioni) sono fonte di rischio non solo di hiv ma anche di epatiti a causa del riutilizzo delle siringhe stesse”, ha concluso Antonio Gerbase, epidemiologo dell’Oms.

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