Seviziata e incatenata: trans libera dopo due anni

Doveva essere un incontro qualsiasi e si è trasformato in un incubo. E’ successo negli Usa

Uno shock perfino per gli agenti di polizia che hanno seguito il caso. “In 30 anni di servizio – ha riferito lo sceriffo Victor Jones di Natchitoches, in Louisiana – questo è uno dei casi più raccapriccianti con cui abbia avuto a che fare”.

Sabato scorso una trans ha avvicinato un agente di polizia ad un rifornimento di benzina di Natchitoches. Era piena di abrasioni e lacerazioni e il corpo avvolto in catene di metallo. La donna, sulla cinquantina, ha raccontato di essere stata imprigionata ed è stata accompagnata in ospedale per le prima cure, mentre le catene sono state rimosse dai vigili del fuoco.

Alla polizia ha spiegato di essere stata sequestrata per due anni ad Ajax da una coppia che aveva conosciuto online, David Rodriguez, Jr. e sua moglie Christina Harper. La trans, le cui generalità non sono state rese note, aveva seguito i due nella loro casa, ma la situazione è degenerata in breve tempo.

La donna è stata tenuta prigioniera, costretta a svolgere faccende domestiche e lavori pesanti oltre che a sottoporsi a umilianti pratiche sessuali. E ogni volta che si era rifiutata di sottostare agli ordini, aveva subito percosse. Inoltre, le era stato fatto un tatuaggio da “schiava” ed era stata registrata online come la schiava della coppie e costretta a dormire in una bara ai piedi del letto dei due.

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I due rapitori avevano anche inciso le loro iniziali sulla pelle della vittima, le avevano sparato con una pistola programmata per stordire e, come se non bastasse, le avevano urinato addosso.

Due mesi fa, la donna era riuscita a liberarsi. Una volta libera, la polizia ha riferito che i suoi carcerieri si erano infuriati e l’avevano legata con una catena al collo, spogliata e tenuta fuori senza cibo né acqua per due giorni.

Nonostante questo, è riuscita a liberarsi, a rubare la macchina del suo carceriere e a guidare fino a Natchitoches dove ha incontrato l’agente di polizia alla stazione di servizio.

Dopo il racconto della donna, i due e un’amica che aveva contribuito alle sevizie, sono stati arrestati con l’accusa di percosse di secondo grado e rapimento. La donna sarà risarcita con 250.000 dollari.