Sicilia: Bagheria contro legge sulla famiglia

di

Approda domani 24 giugno all'Assemblea Regionale Siciliana, il disegno di legge regionale sugli aiuti alla famiglia, dai cui benefici verrebbero escluse le coppie di fatto. Critico Piero Montana.

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
763 0

BAGHERIA (Pa) – Approda domani 24 giugno all’Assemblea Regionale Siciliana, il disegno di legge regionale sugli aiuti alla famiglia, dai cui benefici (mutui, prestiti, contributi) verrebbero ad essere esclusi le coppie di fatto, sia omosessuali che eterosessuali. Dura la contestazione del consulente del Sindaco per la realtà omosessuale della Città di Bagheria, Dott. Piero Montana, che accusa il provvedimento di non tenere «in nessun conto una realtà, oggi assai diffusa, che al pari della famiglia tradizionale, è altrettanto degna di attenzione e di tutele, quale quella costituita dalle coppie di fatto, che già proprio nella nostra Regione, hanno avuto un primo ed importante riconoscimento con l’istituzione assai recente, nella Città di Bagheria, di un registro delle unioni civili».
Inoltre il sopraddetto disegno di legge sarebbe anche colpevole di ignorare «le raccomandazioni del Parlamento Europeo (l’ultima delle quali risale al 15 gennaio 2003), che invitano gli Stati membri a legiferare sul riconoscimento istituzionale delle coppie di fatto ai fini di equipararne gli stessi diritti con quelli delle coppie unite in matrimonio, onde evitare ogni discriminazione ed affermando in tal modo una parità anche dei diritti dei cittadini omosessuali nell’ambito della Comunità Europea».
Montana infine ricorda che «già l’Assessorato alle Pari Opportunità della Città di Bagheria, su mia richiesta, ha aderito alla campagna “UN PACS AVANTI!”, ancora in atto, promossa dall’Arcigay Nazionale per l’approvazione nel Parlamento Italiano di una legge sul Patto Civile di Solidarietà per il riconoscimento a tutti gli effetti di legge delle relazioni non matrimoniali, sia etero che omosessuali, e che nella nostra Città sono state raccolte più di mille e cento firme tra cui quelle di ventidue consiglieri comunali su trenta di tutti i partiti politici, compreso quello del Presidente Cuffaro».
«Rilanceremo la campagna del PaCS – conclude il Consulente del Sindaco per la realtà omosessuale della Città di Bagheria, nonché fondatore nel 1976 della prima associazione politica degli omosessuali in Sicilia, il Fuori di Palermo, federato al Partito Radicale – per rendere incostituzionale un disegno di legge regionale sugli aiuti alle famiglie, che dovesse passare all’ARS con l’esclusione dei benefici alle coppie di fatto».

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...