Silvio sbaglia quando pensa che non sia meglio essere gay

Diciamolo, essere gay è più fico che essere eterosessuali. E porta degli indubbi vantaggi. Certo, il presidente del Consiglio non cambierà idea, ma almeno potremmo riderci un po’ sopra.

Qualunque cosa dica quel vecchio satiro del nostro Presidente del Consiglio nei suoi deliri boccacceschi da trivio di paese, ammettiamolo, essere gay è molto più fico che essere eterosessuali. E tra tutte le caratteristiche che denotano la nostra condizione, il fatto di poter avere una relazione con una persona del nostro stesso sesso è di gran lunga preferibile alla più diffusa, ma non per questo più proficua, scelta di fidanzarsi con una donna.

Alla soglia del decimo anno di zitellanza ho teorizzato molto sulla questione, come solitamente fa chi non pratica. Sono quindi assolutamente suscettibile di critiche e so già che non mancheranno, ma chi potrebbe mai dissentire dalle motivazioni che sto portando alla vostra attenzione?

Tanto per cominciare fidanzarsi con un uomo dà fin da subito un evidente vantaggio: il guardaroba. Avere una relazione con un ragazzo significa relazionarsi anche il suo guardaroba nel quale, una volta raggiunta la confidenza minima necessaria, attingere a piene mani. Così, da un giorno all’altro, ti ritrovi il doppio dei vestiti, delle scarpe e degli accessori. Ovviamente per godere di tanta abbondanza la scelta del partner non deve essere motivata semplicemente dall’attrazione fisica. Semmai, di fondamentale importanza, è la selezione del fisico: né troppo alto né troppo basso e queste dimensioni, più che quelle desiderate tra le lenzuola, sono quelle che davvero contano. Ma allargare il guardaroba non serve a nulla se lo si riempie di abiti che non incontrano il nostro gusto, ecco perché vale la pena già dal primo appuntamento valutare il look del potenziale fidanzato molto più che la sua galanteria.

Ragazzi, segnate adesso un altro punto a favore delle coppie dello stesso sesso.

Immaginate di essere al ristorante, si apre la porta ed entra un cingalese carico di rose come un altare dedicato alla Vergine che come un flagello di petali e spine si abbatte su ogni coppia eterosessuale cercando di rifilare fiori tra imbarazzanti: "No, grazie", "Ma dai te la regalo!", "No, davvero, non insistere". Non provate una meravigliosa sensazione di sollievo quando il fioraio, ormai sconfitto, guadagna l’uscita ignorandovi e facendovi così consumare in pace il resto della cena?

Senza poi considerare tutte quelle volte che occorrono braccia forti e robuste per montare mobili, spostare letti, abbattere muri tramezzi e tirare su massetti… beh, in effetti non è nulla che una qualsiasi coppia di lesbiche non adori fare come passatempo durante un uggioso fine settimana invernale ma diciamo che due gay possono giustapporre i moduli d’arredamento con un minimo di grazia in più.

Da punto di vista sessuale, non ne parliamo neppure. Gli uomini non hanno il ciclo, non hanno quindi sindromi premestruali né conseguenti mal di testa con cui giustificare la loro indisposizione nel fare l’amore. L’uomo in genere ha voglia sempre, dovunque e, purtroppo, il più delle volte anche con chiunque, quindi di fronte ad una defezione sessuale del nostro fidanzato dovremmo preoccuparci davvero che qualcosa sta iniziando a scricchiolare nel nostro rapporto.

Se invece siete di quelli che pensano che l’unione sentimentale si basi anche sulla fusione delle rispettive fortune o avete una certa propensione a sentirvi "la pupa del boss" sempre in attesa di regali costosi e inviti a cena, i dati ISTAT parlano chiarissimo: in Italia i maschi guadagnano circa il 25% in più rispetto alle donne, il che sicuramente significa aumentare di un quarto la possibilità di ricevere regali ad anniversari, compleanni e onomastici. Senza poi pensare a quanto un paio di robuste mani virili sopportino meglio il peso di buste ingrossate dallo shopping e le loro gambe, non funestate dalla tortura di tacchi troppo alti, gonne troppo corte o gonfiori causati da un pessimo sistema linfatico, sono indiscutibilmente più veloci e quindi in grado di seguirvi con maggior slancio durante le vostre campagne acquisti.

Insomma non credo che queste tesi, per quanto valide, faranno cambiare opinione al nostro emerito Presidente del Consiglio ma almeno ci consoliamo con la consapevolezza che anche di fronte ad un panorama politico tutt’altro che gaio, abbiamo ancora lo spirito per prendere le cose con un po’ di leggerezza.

di Insy Loan ad alcuni meglio noto come Alessandro Michetti