SIMPLY LOVE: Intervista a Carlo ed Alessandro, una coppia di Firenze

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Viaggio alla scoperta della straordinaria normalità delle coppie gay italiane

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Si parla da anni di diritti, in tanti pontificano sulle unioni omosessuali, ma come sono davvero le coppie gay italiane? Ve le raccontiamo in questa nuova rubrica realizzata in giro per l’Italia, “SIMPLY LOVE”. Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta della vera vita delle coppie gay italiane dalla Toscana, da Carlo e Alessandro una simpaticissima coppia della provincia di Firenze.

Alessandro, pensionato di 72 anni e Carlo, 42 anni dipendente di una multinazionale, stanno insieme da 11 anni e convivono da 10.

Carlo e Alessandro, per iniziare ci raccontate come vi siete conosciuti?

A: In un modo un po’ particolare, undici anni fa tramite un mio amico che a mia insaputa mentre eravamo ad una festa caricò la mia foto su una chat, non ricordo neanche quale fosse! Carlo mi scrisse ma io in quel momento ero troppo timido e imbarazzato per incontrarlo. Fu grazie al mio amico e alle sue descrizioni che alla fine ci incontrammo davvero! Da li’ è iniziata la nostra conoscenza.

Carlo se la ride mentre Alessandro racconta.

Bene, adesso siamo curiosi, ci raccontate come si svolge la vostra giornata tipo?

A: Beh la mia è abbastanza semplice, ma non di riposo! Preparo io la colazione la mattina compreso anche il caffè a letto per il giovanotto. Quando lui và a lavorare io faccio tutte le cose di casa, spesa, cucina, pulizia ecc…

C: Si, infatti cucina dei manicaretti niente male! Pensa che ha imparato ad usare il computer per andare a leggere le ricette di cucina! Io invece, dopo colazione, vado a lavoro con le camicie perfettamente stirate da mio marito e alla sera, quando torno a casa dopo cena, in genere guardiamo insieme la tv, magari dopo aver passato un po’ di tempo su Facebook o Gay.it!

Il miglior e peggior ricordo della vostra vita insieme?

C: Parto io dal mio peggior ricordo: un paio di mesi dopo che ci eravamo conosciuti, Alessandro mi aveva invitato a cena a casa sua con la promessa di farmi assaggiare un sacco di piatti a base di pesce. Io ero con degli amici e solo dopo le 14:30 mi ricordai di chiamarlo a casa. Rispose la figlia, che mi informò che Alessandro non avendo avuto mie notizie era andato al mare con dei suoi amici! Provai a chiamarlo al cellulare ed inviargli messaggi ma lui non si faceva rintracciare. Ero sempre più preoccupato. Finalmente in serata riuscii a parlargli e andammo a cena insieme.

A: In realtà mi propose un caffè! Ma io gli dissi “o vieni per una cena oppure ciao”, e alla fine è venuto a cena! Il ricordo più bello invece ce l’ho io: sempre dopo pochi mesi che stavamo insieme andai a trovarlo in America, dove lavorava. Dopo mesi che non lo vedevo, mi chiedevo se gli sarei piaciuto ancora o se le cose nel frattempo erano cambiate…invece appena ci vedemmo fù una vera e propria esplosione!

Cosa ne pensate del dibattito italiano sul tema delle unioni civili e del matrimonio?

A: Guarda su questo ci trovi arrabbiatissimi! Non so se è perché comanda la Chiesa, ma il nostro Governo per noi non fa proprio niente. Io, ad esempio, dopo 30 anni di separazione, non riesco a chiudere il mio precedente matrimonio con una donna!

C: Avevamo provato ad iscriverci al Registro delle Unioni Civili qua, nel nostro Comune, ma proprio per questo problema (il matrimonio) non abbiamo potuto fare neanche questo. L’unica cosa che abbiamo potuto fare per tutelarci, al momento, è stato iscriverci nello stesso stato di famiglia e, riguardo alle nostre due proprietà, dichiararci vicendevolmente proprietari e usufruttuari dei nostri due appartamenti. Anche con la banca siamo stati molto chiari.

A: Carlo al di fuori dello Stato lo capiscono tutti. Anche quando sono stato operato ad un occhio lui è normalmente venuto in ospedale e mi ha assistito. Fuori dallo Stato capiscono, dentro lo Stato non la voglion capire: è questa la cosa che a me fa arrabbiare!

C: Ogni volta dobbiamo fare coming out e spiegare, è un rapporto di convivenza fuori dal matrimonio, è cosi che viviamo la normalità di tutti i giorni.

E le vostre famiglie? Quando vi siete dichiarati con loro?

C: In questo Alessandro mi è stato molto d’aiuto e in famiglia lo sanno dal 2008, è stato un processo lungo ma alla fine ci hanno accettato.

A: Non è facile ma. parliamoci chiaro, in realtà non accettano completamente l’omosessualità in casa. Ti dicono di sì perchè ti vogliono bene…

C: Dai si ci hanno accettato, ci vogliono bene, ti vogliono bene.

A: C’è anche una certa faccenda d’età tra me e lui, sono tanti anni di differenza. E a vedere una coppia con 30 anni di differenza storcono un po’ il naso…il che è un ulteriore pregiudizio. E invece devo dire che tra di noi va benissimo. Io sto molto meglio con lui che con tante altre persone della mia età. Abbiamo avuto però anche noi l’occasione di celebrare la nostra unione al Pride di Viareggio del 2012, davanti a una piazza, con migliaia di persone. E’ comunque una bella emozione dichiarare il proprio amore pubblicamente!

Infatti questo volevo chiedervi, se domani fosse permesso il matrimonio tra persone dello stesso sesso in Italia, voi vi sposereste?

A: Io si, se fossi libero si!

C: Si, potendo sicuramente lo faremmo.

E sul tema adozioni e utero in affitto cosa ne pensate?

A: Si sono d’accordo, ma ho già dato… ho già tre figli! Comunque si, non vedo problemi. Anche se devo dire che ci vuole molta attenzione nell’educazione di un figlio adottato, e questo vale sia per le coppie omosessuali che eterosessuali. Bisogna spiegare le cose ai bambini fin da piccoli per evitar loro traumi da adulti. E poi è molto importante la complicità nell’educazione, che forse c’è più tra due persone dello stesso sesso che di sesso diverso.

C: Credo che l’importante è che gli vogliano bene a questo bambino.

Non avete paura che i figli possano subire discriminazioni?

C: Discriminazioni ed episodi di bullismo ci sono sempre, per i più svariati motivi. Il problema non è avere due padri o due madri ma avere una scuola che prevenga bullismo e discriminazioni lavorando molto sul valore delle differenze.

E su di voi, avete vissuto discriminazioni?

A: No, direi di no.. viviamo bene nel nostro condominio e quartiere.

C: Certo è che di episodi di omofobia se ne ha notizia spesso in Tv e dal web, a volte questo ci ha portato a cambiare anche alcune nostre abitudini, come gli spostamenti o la scelta di luoghi dove andare in viaggio per esempio.

Permettetemi un’ultima domanda, credete nel valore della fedeltà? E’ importante in un rapporto omosessuale?

A: Per me la fedeltà.. è ok! Io e lui dopo 11 anni siamo sempre attratti l’uno dall’altro, non giudico chi la pensa diversamente. Sicuramente, però, bisogna dialogare molto in una coppia, puntare molto sulla sincerità.

E se aveste la possibilità di lasciare un breve messaggio sulla scrivania di Renzi domani mattina, cosa ci scrivereste?

C: Faccia almeno approvare la legge Cirinnà cosi com’è, che non la faccia modificare dalle minoranze cattoliche e gli alleati di Governo; altrimenti non darà più valore e dignità alle coppie dello stesso sesso.

A: Io un messaggio lo vorrei lanciare a voi giovani, io nel ’68 ho fatto le barricate in Piazza della Signoria!

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