Sindaco di Sulmona: “I gay? Un’abberrazione genetica”

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Spunta in rete un filmato del 2006 in cui il sindaco della città abruzzese, medico, afferma che i gay "non sono né uomo né donna". Carfagna: "Frasi inaccettabili"....

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"Quello che è uscito sugli organi di informazione è una bufala, io non ho nulla contro i gay, anzi per dimostrarvelo quasi quasi divento anch’io omosessuale". Non sa più che pesci prendere il Sindaco di Sulmona, Fabio Federico (Pdl), dopo che il movimento lgbt e la politica da più parti lo attaccano a causa di sue dichiarazioni del 2006, quando era consigliere di AN, diffuse sul web (guarda) e nelle quali affermava che "i gay sono un’abberrazione genetica". "Se hai degli ormoni maschili e un genoma maschile, fai il maschietto – diceva il Sindaco, che oltre ad essrre un politico è anche medico, nel filmato – Il contrario è fuori natura, ci sono delle possibilità di composizione intermedie di questi assetti genetici. Ci sono delle aberrazioni genetiche che determinano il fatto che non si sia né perfettamente uomo e né perfettamente donna".

"Sono fesserie di internet – ha detto poi in serata – tratte da una mia intervista che durava un quarto d’ora e che invece è stata ridotta a soli 30 secondi. In quell’intervista – precisa il sindaco – dico esattamente il contrario di quanto è stato trasmesso sul web". Eppure il video non lascia spazio a nessun tipo di dubbio e il Sindaco è stato molto esplicito nei suoi pregiudizi oltre che corredarli con dati pseudoscientifici tanto che è intervenuto anche Ignazio Marino del PD per dirgli di non usare la medicina per giustificare le sue affermazioni così gravi.

"Le frasi pronunciate e le teorie enunciate da Fabio Federico sono assolutamente inaccettabili", ha commentato il ministro Mara Carfagna. "Sono ancora più gravi perché sortite da un uomo che ricopre un importante e delicato incarico pubblico. Nessuno dovrebbe mai confondere il normale dibattito sulle iniziative legislative in discussione in Parlamento, le posizioni politiche dei singoli, con il rispetto che è dovuto a ciascun uomo e a ciascuna donna e che è garantito dalla nostra Costituzione. Un conto – ha spiegato – è esprimere la propria opinione, un altro è scadere in volgarità, provocazioni, offese e affermazioni antistoriche. L’Italia e il suo governo ripudiano ogni forma di discriminazione, razzismo e omofobia, sono impegnati a prevenirle e a contrastarle con atti e azioni concrete".

Per Paola Concia "Le parole del Sindaco di Sulmona sono aberranti e ancora più indegne perché espresse da un rappresentante delle istituzioni. Se Federico avesse un minimo rispetto per l’incarico ricoperto dovrebbe dare immediatamente le dimissioni". "È inquietante – prosegue la Concia, che il rappresentante di una comunità non si faccia scrupolo di offendere gratuitamente una parte dei suoi cittadini. Si tratta di affermazioni talmente assurde ed offensive da rendere assolutamente inutile qualsiasi tipo di confutazione logica. Simili tesi possono solo essere condannate in maniera immediata e totale. Il germe dell’intolleranza, purtroppo, trova spesso sponde fertili in rappresentanti del centrodestra e questo è un fatto estremamente preoccupante. Sarebbe bello sentire parole chiare ed esplicite di condanna da parte dai colleghi di centrodestra che si sono detti disponibili a votare la legge contro l’omofobia. Ora – ha concluso l’esponente del Pd – è più che mai necessario lavorare perché si affermi nel nostro paese,a tutti i livelli, rispetto e senso di responsabilità, tra i cittadini e ancora di più nei rappresentanti delle istituzioni".

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