#SingofLove: la campagna di Lush contro l’omofobia in Russia

In occasione di San Valentino e dei Giochi di Sochi, la catena di cosmetici inglese lancia una campagna internazionale contro l’omofobia. Il 14 febbraio sarà consegnato un libro alle autorità russe.

In occasione di San Valentino e dei concomitanti Giochi Invernali di Sochi (il cui inizio è previsto per il 7 febbraio), la catena di prodotti cosmetici etici Lush,la cui sede principale è in Inghilterra, ha lanciato una campagna contro le politiche omofobe del governo russo. Con l’hashtag #SignofLove, Lush raccoglierà in tutti i paesi in cui è presente, Italia inclusa, fotografie di uomini e donne che aderiscono alla campagna e si immortalano con un triangolo rosa disegnato su una qualsiasi parte del corpo o esibito su bandiere, abbigliamenti, cartelli etc.

“Noi crediamo nell’amore, per tutti e tra tutti. L’amore è un diritto umano inalienabile e mai e poi mai dovrebbe essere soggetto a divieti – si legge sul sito italiano dell’azienda -.Nelle prossime settimane, atleti di tutto il mondo parteciperanno alle Olimpiadi Invernali di Sochi, in Russia, e molti di loro sono omosessuali: queste persone saranno soggette alle leggi omofobe in vigore e dovranno affrontare i pregiudizi fomentati dal governo Russo”.

“Per San Valentino, il 14 febbraio, vogliamo alzare le nostre voci per la libertà di amare chiedendo al governo russo di cambiare le sue leggi – dice ancora Lush: quel giorno consegneremo un libro di petizione pieno delle foto di persone che credono che l’amore sia un diritto umano inalienabile”.

Il libro raccoglierà le foto inviate entro il 13 febbraio tramite le pagine Pinterest di Lush o tramite l’account Twitter. Nel giorno di San Valentino, il libro sarà consegnato alle rappresentanze del governo russo in ognuno dei paesi in cui è presente Lush.

L’invito a partecipare all’iniziativa non è limitato alle persone gay o lesbiche, ma a tutti coloro che volessero mostrare il proprio “supporto alla comunità LGBT in Russia”.

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L’attivista per i diritti lgbt inglese Peter Tatchel ha sottolineato come l’iniziativa di Lush contrasti “con il silenzio e l’immobilismo degli sponsor delle Olimpiadi Invernali come Coca Cola, McDonald’s e Visa. Loro hanno dimostrato grande codardia nel rifiutarsi di rilasciare qualsiasi dichiarazione pubblica di condanna contro le leggi anti-gay della Russia e contro l’escalation della violenza omofoba”.