Sit-in a Padova contro la violenza omofoba

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Ha avuto luogo ieri un sit-in di protesta contro l'aggressione omofoba subita da lacuni attivisti gay il 5 maggio a Verona.

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Dopo l’aggressione subito il 5 maggio da alcuni attivisti gay e antirazzisti a Verona, da parte di un gruppo di neo-fascisti, alcuni gruppi gay e lesbici di Padova e Verona si sono riuniti in Prato della Valle nella giornata di ieri: i gruppi hanno organizzato un sit-in di protesta "contro ogni discriminazione omosessuale" che è stato presidiato da un folto numero di poliziotti e carabinieri. Al sit-in hanno preso parte il Gruppo di liberazione omosessuale di Rifondazione Comunista, il Circolo «Tralaltro» Arcigay di Padova, Pianeta Urano Arcigay di Verona, la Rete degli Studenti e il Centro sociale «Pedro».

Sabato 5 maggio, lo ricordiamo, alcuni attivisti del circolo Pink di Verona, mentre erano occupati alla gestione di un banchetto per raccogliere il sostegno per il candidato gay veronese Roberto Aere, sono stati prima molestati e poi picchiati con cinghie e catene da un gruppo di neo-fascisti.

«Bisogna evitare il diffondersi di questo clima d’intolleranza e omofobia che sembra essere diventato il perno dell’attività di Forza Nuova – spiega Claudio Lo Bosco, referente nazionale del Glo – e a Padova la situazione non è tanto migliore». I manifestanti ritengono «inaccettabile che una forza neofascista che semina intolleranza, razzismo e xenofobia possa candidarsi alle elezioni politiche, in barba alla Costituzione che vieta la formazione di partiti fascisti».

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