Unioni civili “compromesso accettabile”: quasi 3000 i voti

Gay.it ha lanciato un sondaggio tra i suoi utenti: ecco i risultati

Con un istant-poll online, che in poche ore ha raccolto quasi tremila voti corrispondenti ad altrettanti profili facebook (ciascuno dei quali può infatti esprimere solo un voto, per fornire un quadro il più possibile reale), la comunità gay e lesbica italiana dà il proprio sì netto al ddl Cirinnà anche alla luce dello stralcio della stepchild adoption e delle altre modifiche approvate ieri col maxi-emendamento dal Senato.

Per quasi il 50% degli utenti, infatti, il ddl Cirinnà è “un accettabile compromesso ma solo come primo passo verso una vera uguaglianza”, mentre il 29% ritiene che le unioni civili approvate ieri sono “un momento storico” per il nostro paese, “considerato che siamo in Italia e che la legge è migliorabile”. Solo il 23% degli utenti, invece, ritiene che sia stata scritta ieri “una brutta pagina nella storia dei diritti civili” e concorda con quanti sostengono che sia “meglio nessuna legge di questa legge”.

“La comunità gay e lesbica italiana – commenta il Direttore di Gay.it, Alessio De Giorgi – non pare essere particolarmente contraria alla versione del ddl Cirinnà approvata ieri: mi pare che trionfi una prudente felicità per il risultato ottenuto, attenuata dal pesante ed inaccettabile stralcio della stepchild adoption, con la precisa volontà di andare avanti nella battaglia per la parità assoluta di diritti ma anche con la consapevolezza che questo potrà avvenire solo per gradi”.

“Gay.it in questi mesi – continua De Giorgi – ha rappresentato un luogo cruciale per questa importantissima battaglia di civiltà, sapendo ascoltare e dar voce a tutti, non rinunciando né al proprio ruolo di militanza, né a quello di fare informazione anche scomoda. I mesi che ci attendono saranno impegnativi, ma credo che intanto sia importante che questa legge venga approvata in via definitiva dal Parlamento per poi ripartire verso nuovi obiettivi sui quali Gay.it sarà sempre al fianco dei suoi lettori e delle loro istanze”.