Sorrento Pride, si attende l’ultima marcia LGBT+ d’Italia del 2019

Il 14 settembre si avvicina. Chi ci sarà al Sorrento Pride?

Mancano poco più di due settimane al Sorrento Pride, ma l’emozione è tanta. E’ il primo pride di Sorrento, quello del 14 settembre prossimo. E gli organizzatori vogliono che sia un parata perfetta. E sono in tanti a pensarla come loro. Ad esempio, l’Abbac (Associazione Bed & Breakfast e Affittacamere) ha stretto una collaborazione con le associazioni organizzatrici, per dare uno sconto del 10% a tutti coloro che vogliono trascorrere qualche giorno a Sorrento, in occasione del Pride.

Non è una mera scelta commerciale, bensì un modo come un altro per dare una mano ai turisti che intendono partecipare all’evento. Per dimostrare il proprio sostegno alla causa, così come hanno fatto le istituzioni. A spiegarlo, sono il presidente di Abbac, Agostino Ingenito, e il coordinatore Abbac Penisola Sorrentina, Sergio Fedele:

Ci occupiamo di accoglienza e ospitalità e una manifestazione del genere è in linea con il modo aperto e senza filtri dei nostri gestori che fanno delle diversità un’opportunità di dialogo e scambio culturale e umano. Auspichiamo di poter offrire il nostro contributo per garantire il soggiorno agli ospiti che avranno necessità di stare in penisola sorrentina e nell’area vesuviana e circostanti per raggiungere Sorrento, località scelta per il pride.

Con un modulo online dedicato, gli interessati potranno prenotare una camera e partecipare al Sorrento Pride.

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Perché è importante partecipare al Sorrento Pride?

Ci sono pride più importanti di altri? No. Ci possono essere parate che contano migliaia di persone, o marce più grandi perché più grande e importante è la città stessa. Ma i cosiddetti “pride di provincia” sono particolari perché organizzati appunto in zone dove la comunità LGBT+ potrebbe essere poco visibile. Come successo a Frosinone, anche il Sorrento Pride vuole far conoscere le persone LGBT+ alla società, dimostrare che esistono, e contemporaneamente incoraggiare i ragazzi e le ragazze ancora non dichiarati a uscire allo scoperto. 

A sostenere questo concetto, anche lo slogan della parata: magnate ‘o limone. Qual è il senso? Ci sono bocconi amari nella vita, e devi mandarli giù lo stesso. L’ironico messaggio intende dire che ci saranno delle situazioni scomode, ma l’unica cosa è ingoiare il rospo e andare avanti. Insomma: non accetti che una persona possa non essere etero? Magnate ‘o limone!