Spot antigay, Youtube ha un grosso problema con l’omofobia

Si sono moltiplicati negli ultimi giorni le segnalazioni di messaggi d’odio da parte di youtuber e spot sulla celebre piattaforma video.

Non solo video omofobi su cui si chiude un occhio, su Youtube ora circolano anche gli ads di un gruppo antigay.

Che Youtube non riesca o voglia porre un argine ai contenuti discriminatori presenti sulla sua piattaforma è ormai assodato. Negli ultimi anni più volte il portale di Google è stato chiamato a rispondere di video legati al bullismo, all’omofobia, perfino di propaganda terroristica, con scarsi risultati.

Negli ultimi giorni però, oltre a due casi di Youtuber che hanno postato o ospitato interventi chiaramente ostili alla comunità LGBTI, la piattaforma è stata accusata di prendere soldi da associazioni omofobe e di veicolare spot antigay agganciati a video di youtuber gay friendly o apertamente LGBT.

La denuncia arriva da Gaby, showrunner bisex di Just Between Us, un canale umoristico: “Avete visto anche voi spot antigay prima dei nostri video? Mi è stato segnalato da diversi spettatori e altri youtubers hanno lo stesso problema”.

Le pubblicità in questione arrivano dalle frange ultra-conservatrici del cattolicesimo americano, tra cui lo speaker radiofonico Michael Brown, che si vede nello spot qui sotto condannare i gay riportando passi biblici. Altri spot invece hanno paragonato apertamente l’omosessualità alla pedofilia e agli abusi sessuali.

Diversi Youtuber americani hanno chiesto una presa di posizione della piattaforma video, soprattutto sottolineando la possibilità che quegli spot circolando su canali apertamente friendly potessero essere visti da teenager gay, bisex o transgender, con possibili gravi conseguenze. Da Youtube però nessuna risposta.

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