Spunta anche Agedo tra i riconoscimenti dell’Ambrogino d’Oro

Nel dibattito in commissione il PD ha proposto un riconoscimento anche all’Associazione Genitori di Omosessuali. Una buona opportunità per la giunta Moratti di aprirsi finalmente alla causa gay

Milano – Mentre a Roma il sindaco Alemanno si costituisce parte civile nel processo a Svastichella e il ministro Carfagna sponsorizza la campagna antiomofobia, a Milano dare un riconoscimento a una tra le più attive associazioni glbt è stata fonte di dibattito. Nella giornata di ieri la commissione consiliare si è riunita per far selezione tra le centinaia di proposte per la più ambita onorificenza data dal comune: l’Ambrogino d’Oro. Nel corso della cerimonia di premiazione che avverrà il prossimo 7 dicembre, nel giorno di Sant’Ambrogio, patrono della città, verrà conferito anche all’Agedo un attestato di Civica Benemerenza

Rita De Santis (nella foto principale), presidente dell’associazione, da noi raggiunta telefonicamente, ci ha detto però di aver al momento appreso della notizia soltanto a mezzo stampa. Nessuna comunicazione ufficiale ancora da parte del Comune. “La cosa mi riempie d’orgoglio – ha spiegato la De Santis – ma per adesso nessuno ci ha fatto sapere nulla. Pur sottolineando che la nostra associazione è apartitica e raggruppa tra le sue fila genitori di diversa estrazione politica e sociale, ci fa molto piacere che il PD abbia avanzato la nostra candidatura. Tale nomination arriva sicuramente a seguito del nostro impegno nella realizzazione del film documentario Due volte genitori, alle cui proiezioni, al fine della loro sensibilizzazione alla nostra causa, abbiamo sempre invitato esponenti della politica”.

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Il primo verdetto sicuro per l’assegnazione del premio è Marina Berlusconi, nome proposto in prima persona dal sindaco Moratti, insieme alla cittadinanza onoraria conferita allo scrittore Roberto Saviano. Nel gioco di trattative e scambi tra destra e sinistra, il punto cardine è stato un riconoscimento agli operai della Innse, cui è stato contrario tutto il fronte della maggioranza. Al termine del dibattito protrattosi nella nottata (in cui la Lega ha insistito per premiare anche il corpo di polizia locale che si occupa dei controlli agli immigrati clandestini sui bus) il PD ha proposto in alternativa una rosa di nomi in cui si va dalla medaglia alla memoria per Camilla Cederna al riconoscimento per l’Associazione Antimafia Libera e per quella dei genitori di figli omosessuali. Nella lista finale, tra i numerosi nomi ci sono anche gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana (in foto). Pierfrancesco Majorino, capogruppo del PD, da noi raggiunto ha dichiarato: “Il riconoscimento all’Agedo è ufficiale ed è un fatto positivo e bello che mi auguro possa servire a costruire una città più rispettosa e meno intollerante”.