Stati Uniti: anche l’Oregon riconosce le unioni gay

Mentre in Italia procede il gran can can della “famiglia sotto attacco” nel resto del mondo, pian piano, vengono abbattute le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale.

SALEM – Il governatore dello stato americano dell’Oregon Ted Kulongoski (nella foto) ha firmato ieri la nuova legge sulla partnership domestica con la quale vengono riconosciute le coppie omosessuali. Il Senato aveva approvato a fine aprile la nuova normativa, denominata “Family Fairness Act”, con 21 voti contro 9. A favore si è schierata la maggioranza democratica, alla quale si sono affiancati anche due esponenti repubblicani. La legge riconosce come famiglie le relazioni stabili e continuate tra due persone dello stesso sesso ed estende a loro gli stessi diritti, e giustamente responsabilità, che vengono riconosciuti in quello stato alle coppie sposate. Grazie a questa nuova risorsa legislativa le coppie gay e lesbiche che decideranno di registrarsi avranno lo stesso trattamento in ambito ereditario, di allevamento e custodia di figli, dichiarazione dei redditi congiunta, assicurazione per la salute congiunta, visite e decisioni ospedaliere, eccetera, che finora erano esclusivo privilegio delle coppie eterosessuali.

La legge entrerà in vigore dal 1 gennaio 2008, insieme a un’altra legge contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. L’“Oregon Equality Act” renderà illecite esclusioni e diversi trattamenti sulla bade dell’orientamento sessuale e identità di genere in ambito lavorativo, immobiliare e di alloggio pubblico (appartamenti, hotel eccetera). «Si tratta di un’incredibile vittoria per tutti gli abitanti dell’Oregon» ha commentato Aisling Coghlan, direttore dell’associazione Basic Rights Oregon, aggiungendo poi che finalmente «le coppie gay e lesbiche e le loro famiglie avranno sicurezze derivanti da più di 500 diritti, responsabilità e protezioni che sono al momento disponibili solamente alle coppie etero che hanno un contratto di matrimonio.»

Dunque mentre in Italia procede lo strumentale grande can can della “famiglia sotto attacco” nel resto del mondo, pian piano, cresce il numero degli Stati che riconoscono anche alle coppie gay gli stessi diritti civili che vengono concessi alla maggioranza della popolazione. Negli USA nel corso del mese di aprile anche gli stati di New Hampshire hanno introdotto leggi non discriminatorie che riconoscono e tutelano i diritti delle coppie omosessuali.

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(Roberto Taddeucci)