Stati Uniti: le aziende top riconoscono le coppie gay

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Tra le 500 aziende americane col maggiore fatturato ormai più della metà riconosce i benefici assicurativi anche alle coppie dello stesso sesso, una tendenza che va consolidandosi.

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WASHINGTON – Nel giro di pochi anni negli Stati Uniti il numero delle aziende che riconoscono le coppie di fatto è più che raddoppiato, tant’è che oggi più della metà delle compagnie che figurano nell’elenco delle 500 maggiori statunitensi estende i benefici assicurativi ai partner dei loro dipendenti. Nel redigere il settimo rapporto “The State of Workplace for Gay, Lesbian, Bisexual and Transgender Americans 2005-2006” l’organizzazione Human Rights Campaign (HRC) ha preso in esame la lista delle 500 compagnie col maggior fatturato che figurano nella lista pubblicata annualmente dalla rivista Fortune e ha constatato che 253 riconoscono i partner conviventi (anche quelli dello stesso sesso) come beneficiari delle coperture assicurative, trattando queste coppie esattamente come se fossero sposate, un numero più che doppio rispetto a cinque anni fa. «Sebbene la salvaguardia per gli americani gay, lesbiche, transessuali e bisessuali è ferma in Congresso, l’America imprenditoriale continua a fare passi avanti.» ha commentato Joe Salmonese, presidente di HRC. «Questa non è una questione per Repubblicani o per Democratici – ha aggiunto – qui si tratta di semplice giustizia e di buon business. Il rapporto dimostra che un investimento nei pari benefici è minoritario per il datore di lavoro ma preziosissimo per il lavoratore e che rimuovendo le barriere al successo dei loro dipendenti l’America degli affari alla fine rimuove ostacoli al successo delle compagnie stesse.»
Dai dati emerge che le grandi compagnie private sono più veloci nell’estendere tali benefici ai partner dello stesso sesso dei loro dipendenti di quanto non lo siano gli enti statali e locali. Comunque anche in questo settore la situazione è in continua evoluzione: il numero dei municipi, contee e altri organismi governativi che riconoscono il diritto all’assicurazione sanitaria per i partner dello stesso sesso dei loro impiegati è di 201 oggi rispetto ai 113 del 2000, quasi il doppio. Otto Stati riconoscono benefici legali vari, compreso l’accesso alla copertura medico-assicurativa, alle coppie same-sex. Questo a riprova che il processo verso il riconoscimento di pari diritti vada avanti, sebbene più lentamente rispetto al settore privato. Alcuni gruppi conservatori e le immancabili associazioni di presunta difesa della famiglia, che in realtà si oppongono a una vera uguaglianza sociale e giuridica tra cittadini su base omofoba, giudicano negativamente la tendenza, giudicandola “distruttiva e pericolosa” ma la Nationwide Mutual Insurance Company, prendendo semplicemente atto dei cambiamenti nella società, sin dal 1999 ha lasciato facoltà ai propri associati, oltre trentacinquemila, di definire il concetto di familiare. (RT)

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