Stoccolma Pride, l’appuntamento è dal 29 luglio al 3 agosto. E ci saranno anche le Pussy Riot

Dopo aver ospitato per ben due volte l’Europride, Stoccolma si prepara per la marcia del 2019.

Stoccolma si colorerà con tutti i colori dell’arcobaleno dal 29 luglio al 3 agosto, per la tradizionale settimana di eventi dedicati alla comunità LGBT. Dal 1998, è un appuntamento fisso per tutta la Scandinavia, che richiama oltre 500.000 persone ogni anno, da tutto il mondo. Lo Stoccolma Pride per il 2019 ha pensato bene di organizzare anche un concerto delle Pussy Riot, il gruppo di ragazze russe più volte oggetto di scandalo per il loro attivismo contro le politiche dittatoriali del Presidente Vladimir Putin.

La band punk si esibirà al Pride Park sabato 3 agosto, l’ultima giornata di eventi, per concludere la settimana dell’orgoglio LGBT, dopo la tradizionale marcia per le vie principali della città. L’idea di invitare le Pussy Riot a Stoccolma è stata di Gunn Lundemo, organizzatore del programma del pride, il quale crede che sarà una giornata storica sia per la città che per il gruppo. E’ la prima volta, infatti, che le Pussy Riot si esibiranno al pride di una città.

Lo Stoccolma Pride, dal 1998 appuntamento fisso

Lo Stoccolma Pride è un’organizzazione no-profit che vede impegnate tutto il tempo dell’anno circa 150 persone. Al suo interno ci sono associazioni, aziende e anche partiti politici. Dal 1977 al 1997 le parate organizzate e altri appuntamenti nel corso dell’anno erano eventi molto piccoli, ma è dal 1998 che la situazione cambia. In quell’anno, infatti, Stoccolma ospita il suo primo EuroPride, che mobilità molte più persone e registra un’affluenza incredibile di partecipanti. Dopo dieci anni, nel 2008, l’EurpoPride torna a Stoccolma, insieme alla parata della città (che dal 1998 si tiene ogni anno).

Ad oggi, lo Stoccolma Pride è l’evento dedicato alla comunità LGBT più importante della Scandinavia, e le attività vengono organizzate in 3 punti strategici della città, con l’appoggio delle istituzioni: il Pride Park (dove le Pussy Riot terranno il loro concerto), la Pride House e la Pride Parade. La politica è sempre presente in questi momenti. Come dimostra ad esempio l’evento del 2014, quando tutti i leader dei partiti  presenti nel parlamento svedese tennero un dibattito, organizzato dagli organizzatori del pride. Durante il festival, arrivano a Stoccolma oltre 500.000 persone, per assistere ai 600 eventi organizzati nel corso dell’anno. Alla parata, partecipano mediamente 45.000 persone, mentre gli spettatori arrivano a 450.000.