Street Test – Il test hiv ad ottobre si fa in strada

di

Iniziativa coraggiosa ed importante in arrivo nella capitale, con una campagna cittadina per promuovere l’effettuazione di test diagnostici sull’Hiv da fare direttamente in piazza

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1016 0

Una campagna informativa.

Nei prossimi giorni a Roma si terrà una campagna cittadina per promuovere l’effettuazione di test diagnostici sull’Hiv. L’iniziativa, denominata “IL TEST HIV SI FA STRADA”, è promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute del Comune di Roma e dalla Commissione consigliare sulla Sanità insieme alle Associazioni del Coordinamento Romano HIV.

Queste le tre date e i luoghi dove poter effettuare gratuitamente il test:

– Piazza di Cinecittà Giovedì 15 Ottobre dalle ore 10.00 alle 18.00 

– Pontile di Ostia Sabato 24 Ottobre dalle ore 14.00 alle 22.00  

– C.C. I Granai Venerdì 30 Ottobre dalle ore 12.00 alle 20.00

Nel corso delle 3 giornate sarà presente un camper ai lati del quale verranno posizionati un tendone che avrà la funzione di accogliere e di “salutare” chi vorrà sottoporsi al test. In ogni appuntamento tutti i cittadini avranno l’opportunità di avere informazioni sull’Hiv, di fare counseling e di effettuare il test in maniera anonima e gratuita; il risultato andrà poi ritirato presso la struttura ospedaliera tra quelle aderenti all’iniziativa. Le associazioni del Coordinamento Romano HIV coinvolte nel progetto si occuperanno di distribuire depliant informativi e materiale inerente alle proprie attività oltre che dell’attività di counseling.

La tre giornate dell’iniziativa fanno parte di una più ampia strategia che il Coordinamento sta promuovendo al fine di aumentare la consapevolezza e migliorare l’accessibilità al test hiv da parte dei cittadini romani e rappresenta la continuazione di un percorso iniziato nel 2007 con un’analoga iniziativa con l’obiettivo di ridurre i rischi legati al tardivo riconoscimento dell’infezione da hiv.

A Roma, infatti, nonostante il test sia gratuito ed anonimo in molti ospedali, una persona su due alla quale viene diagnosticata la malattia conclamata (AIDS) non sa di essere sieropositivo e di aver, cioè, contratto l’infezione diversi anni prima, incrementando così il rischio personale e nei confronti di altre persone.

di Federico Boni

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Leggi   Pro Vita, la Sindaca Raggi fa sparire gli osceni manifesti omofobi: 'offendono tutti i cittadini'
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...