Studente cagliaritano su Facebook: “Trans di merda, martellate meritate”. Chiesta l’esclusione dall’università

Il ragazzo studia ingegneria all’Università di Cagliari: attesa per il responso del Rettore.

Il post omofobo di uno studente universitario contro una donna transessuale, denunciato nelle scorse ore dal magazine Casteddu Online, è diventato un caso.

Lo studente, un ventenne cagliaritano, aveva pubblicato queste frasi riguardanti una donna transessuale uccisa da un uomo, convinto di essersi appartato con una donna nata biologicamente tale : “Le martellate sono il minimo, ha fatto bene a uccidere la trans di merda. Io avrei fatto di peggio”.

Gianluigi Piras, rappresentante degli studenti nel cda dell’Ersu, ha chiesto al Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo di escludere il ragazzo dal percorso universitario. Questo il contenuto della sua lettera: “Magnifica, Le scrivo per chiederLe di avviare tutti gli approfondimenti del caso relativamente a uno studente della facoltà di ingegneria, tale Mattia, responsabile di essere passato alle cronache odierne per un post su Facebook che invitava alla violenza manifestando sostegno verso l’autore di un omicidio nei confronti di una ragazza transessuale. Mi domando se il comportamento dello studente (ferme restando le eventuali iniziative che vorrà prendere la magistratura) sia compatibile con il prosieguo del suo status di studente presso la nostra illustre Università. Cordialmente”.

Nel frattempo Mattia Guttuso, l’autore del post (poi eliminato da Facebook a causa delle numerose segnalazioni), si è difeso così: “Mi riferivo solo all’articolo, se un uomo si finge una donna e lo scopro solo a letto perché non è stata sincera posso giustificare una reazione violenta. Certo, ho esagerato con le parole. Non odio i gay né le trans. Chiedo scusa a tutti, non era mia intenzione ed ero ironico, ma adesso sto subendo insulti e minacce di morte anche per la mia famiglia. Vi sembra giusto questo?”.

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7 commenti su “Studente cagliaritano su Facebook: “Trans di merda, martellate meritate”. Chiesta l’esclusione dall’università

  1. Io mi chiedo perchè non si inizia a sputtanare sistematicamente questi individui, in fondo i post su facebook sono pubblici, quindi non si commette alcun tipo di reato se vengono copiati e riportati da un’altra parte. Potreste mettere persino il link alla pagina facebook dell’individuo in questione, non rischiereste nulla.

  2. Se questa è la cultura degli studenti universitari di oggi e di quel sardi in particolare, allora è giusto ritenere che gli italiani, in genere, siano sprovvisti di una sana cultura scientifica e musicale: la difficoltà è nello scegliere quale delle due sia la peggiore. D’altro lato, avere una cultura scientifica non significa solo conoscere chi sia stato Newton, Galilei o Lavoisier o Carnot etc, ma avere, per giudicare il più precisamente possibile, un metodo per procedere nella definizione di un accadimento o di un fenomeno. Ciò che aveva maggiormente spaventato i pretoni del tempo di Galileo, non era tanto il fatto che non era la terra a girare intorno al sole, quanto il presupposto necessario dell’uso d un metodo. Basta leggere gli scritti di Galileo, scritti che Newton conosceva a memoria, che per derivazione giunsero per esempio anche ad Einstein. Quando nell’800 si cominciò a studiare il sesso, la sessualità, gli scienziati che vi procedettero non si accorsero di essere malevolmente e deformemente influenzati dalla morale cattolica, cosa che li portò a definire perversioni quel lato della sessualità che non si svolgesse secondo i deformanti e umilianti crismi dettati dal fanatismo della chiesa cattolica. C’est tout!

    1. ma non raccontare cazzate….se fosse questa la cultura degli studenti universitari italiani e sardi in particolare (non si capisce perchè sardi in particolare poi), questa vicenda sarebbe passata sotto silenzio, di sicuro non avrebbe fatto notizia e non avrebbe spinto i rappresentanti degli studenti a chiedere l’espulsione dello studente in questione.

    2. Signor Harald, precisandole come io non possa temere assolutamente ciò che lei mi paventa, anche perché, a un certo momento della mia vita, mi è accaduta, purtroppo, una cosa che mi ha spento ogni interesse per molte cose, mi permetta solo di dirle che, nel caso, lei si dimostrerebbe veramente una persona poco sportiva.
      Io ho ricevuto personalmente centinaia di insulti, parolacce, minacce di morte, il tutto condito da irriferibili bestemmie ma, appositamente, non ho mai inteso denunciare nessuno, anche perché, in tale ipotesi, il discorso, inevitabilmente, si allargherebbe, in senso generale, a molti utenti.
      Anche se a lei questo non sembrerà, io sono persona violentemente contro la violenza e ho sempre pensato che, alle parole, anche denigratorie, si risponde con le parole e giammai con le mani; agli argomenti, anche se indigesti, si risponde con altri argomenti, giammai con le denunce !
      Se lei ha ravvisato nel mio commento qualcosa di profondamente e gravemente sbagliato, ha buon gioco nello scrivermi, anche più riservatamente, per spiegarmi e, perché la cosa non sia sterile gioco, per convincermi, che ho sbagliato e che le cose stanno anche in altri termini.
      Ma la cosa di rivolgersi ai giudici o a soggetti terzi, come tribunali, perché risentiti da discussioni sui social, l’ho sempre trovata profondamente sbagliata e non ho mai voluto percorrerla, perché sottrae un elemento di verità a una dialettica di contrapposizione serrata, introducendovi, anzi, un elemento di falsità, in quanto mina la verità di tale dialettica, condizionando uno dei due nelle proprie espressioni per tema di suscitare l’ansia punitiva dell’altro.
      E ho sempre preferito la franca e libera, ancorché volgare e denigratoria, pienezza di espressione a quella apparentemente più moderata, ma sacrificata nella schiettezza del confronto.
      Visto il contesto dei lettori di questo sito e considerando che sono l’unica ” pecora nera” ad entrare sistematicamente in vivace contrapposizione con tutti gli utenti, credo veramente che gli unici “comportamenti criminali” che posso “aver suscitato” siano quelli contro me stesso…
      Confesso che sono invece d’accordo con lei per quanto riguarda i libri e, tra tutti i dozzinali, inutili insulti che ho ricevuto, quello forse che moralmente è riuscito ad ammaccarmi un po’ di più è questo “serio dubbio” che io sia capace di leggere, mentre penso proprio che i libri siano i migliori amici di un uomo…
      Esprimendole il mio disagio nello scoprire come lei si sia risentito personalmente delle mie parole, in quanto, con le cose che scrivo su certi argomenti, non è mai mia intenzione offendere o ferire direttamente e specificatamente un’altra singola persona, essendo profondamente alieno da me buttarla sul personale, mi ritiro con uno di questi amici.

      1. Trovo incredibile il tuo commento. L’apologia del confronto e della dialettica che porti avanti in questo commento è quanto meno ridicola e dimostra ancora una volta quanto tu sia un disadattato. I tuoi post sono intrisi di odio, di omofobia, di razzismo… di misoginia e affermi di non voler offendere nessuno? Ma sei scemo? Vogliamo poi parlare delle domande alle quali rispondi solo in maniera selettiva? Giusto un esempio di domande alle quali non hai mai risposto:

        – PERCHE’ SEI QUI? PERCHE’ SCRIVI SU QUESTO SITO?
        – SEGUI TUTTI I PRECETTI DEL TUO LIBRETTO SACRO ALLA LETTERA O LI APPLICHI COME PIU’ TI FA COMODO?
        – PRATICHI SESSO SOLO A FINI RIPRODUTTIVI COSI’ COME PRESCRITTO DALLA TUA PESSIMA RELIGIONE? O GUSTI FICA PER DESSERT, COME SCRITTO IN UN TUO POST?

        Per non parlare del tuo disturbo della personalità multipla che ti spinge a creare diversi utenti (alessio, domenico, annibale… solo per citarne alcuni).

        Ti ho ho già detto che la storia è già scritta… voi bigotti cattoomotransfobici siete destinati ad estinguervi e con voi le vostre ridicole religioni. Hai la mente chiusa e piccola… puoi leggere quanto vuoi ma rimmarrai sempre una nullità… per questo si fa prima a piantartelo nel culo che in testa… e sono sicuro che ti piacerebbe.

  3. Un vero etero riderebbe della cosa. Non avrebbe imbarazzo per avet provato attrazione. La violenza non è affatto una reazione normale ma da delinquente.Significa che è un gay represso. La magistratira dovrebbe istruire comunque un processo per istigazione a delinque.

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