Sul Roma Pride, fra le associazioni è rottura totale

Con un lungo documento, il Circolo Mario Mieli si defila dall’organizzazione del Roma Pride. In ballo c’è anche il prossimo Europride che nel 2011 si svolgerà proprio nella Capitale.

La rottura – Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, l’associazione romana che tradizionalmente organizza il Pride capitolino, ha pubblicato una lunga lettera nella quale comunica di volersi defilare dall’organizzazione della parata per il 2010. Insieme a numerose altre associazioni, il circolo guidato da Rossana Praitano ha stilato così un elenco do motivazioni sul perché l’associazione non si trova in sintonia né dal punto di vista politico né culturale con il Comitato Roma Pride, dentro il quale aveva già deciso di non entrare.

Le motivazioni – La scelta deriva da numerose riflessioni: dalla "Finta democrazia" sentita dal Mieli nelle riunioni organizzative al "qualunquismo dei contenuti politici", dalla "regressione culturale" alla "incuranza verso la condizione trans". Motivazioni che hanno portao al gesto "inedito e serio", si legge nella nota. "Ci sentiamo orfani/e quindi di un appuntamento vero, vitale, condiviso, ricco e coinvolgente quale è stato fino ad oggi il Pride romano, significativo per tutta la comunità lgbtiq italiana e per la città di Roma. Non riusciamo in nessun modo a riconoscerci in nulla di ciò che Di’Gay Project, Arcigay Roma, Gaylib Roma e Azionetrans, ovvero il Comitato del Roma Pride 2010, hanno realizzato a testa bassa sino ad ora, senza nemmeno un attimo di ripensamento", è la conclusione.

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L’Europride del 2011– Difficile immaginare le conseguenze del gesto di rottura, visto anche che il Circolo Mario Mieli si è aggiudicato l’organizzazione dell’Europride che si svolgerà nel 2011 proprio a Roma.