SUOR JEANNINE PARLA AI GAY

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La religiosa americana, impegnata da anni nella pastorale con le persone omosessuali, sarà domani a Bolgona sfidando il Vaticano che le impone di tacere.

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BOLOGNA – Jeannine Gramick, la suora americana che nel 1999 e’ stata oggetto di un grave provvedimento da parte del Vaticano che le vieta di scrivere e parlare di omosessualita’ e di svolgere qualsiasi azione che coinvolga persone omosessuali, sara’ domani a Bologna ospite del Circolo Il Cassero e di Arcigay. La Gramick, che da vent’anni lavora alla difficile riconciliazione fra comunita’ gay e chiesa cattolica, si trova in Italia per presentare al pubblico “Anime gay” (Editori Riuniti), un libro nel quale racconta la propria esperienza.
Assieme al sacerdote Robert Nugent dell’organizzazione “New Ways Ministry” nell’arcidiocesi di Washington, la religiosa si e’ sempre dedicata ad attivita’ pastorali dirette alle persone omosessuali. Le posizioni della Chiesa cattolica su questo argomento sono state oggetto di riflessione e di critica nel libro “Building Bridges: Gay and Lesbian Reality and the Catholic Church”.
In seguito alla pubblicazione del saggio, numerosi pastori e fedeli statunitensi hanno chiesto alla Santa Sede di esaminare l’attivita’ dei due religiosi in maniera da garantire il diritto dei fedeli di conoscere gli insegnamenti della Chiesa cattolica sull’argomento. L’unica risposta in merito da parte del Vaticano e’ stata, pero’, la notificazione in cui le proposizioni dei due religiosi vengono analizzate e dichiarate inaccettabili dal punto di vista della morale cattolica.
Inoltre, la notificazione si conclude con la proibizione a suor Jeannine “di continuare qualunque forma di apostolato nei confronti delle persone omosessuali” e con il divieto al suo ordine religioso di eleggerla a qualunque ufficio. La decisione e’ stata approvata da Giovanni Paolo II nel maggio del 1999.

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