Svezia: i conservatori appoggiano il matrimonio gay

Succede in Svezia, anche se vista la situazione italiana a noi sembra Marte: il maggior partito della coalizione di centro destra al governo annuncia il proprio sostegno a legge sui matrimoni gay.

STOCCOLMA – Il partito moderato-conservatore del primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt, il principale partito della coalizione di governo, ha annunciato il proprio appoggio al progetto di legge per l’estensione del diritto di matrimonio anche alle coppie omosessuali. La scorsa settimana il governo aveva rischiato di capitolare a seguito della rivolta di ben otto parlamentari, tra cui un ministro, che avevano minacciato le dimissioni se non fosse stato affrontato questo aspetto legato alle discriminazioni connesse all’orientamento sessuale.

Una commissione parlamentare lo scorso anno aveva esaminato in modo approfondito il problema e a marzo aveva presentato le proprie raccomandazioni all’esecutivo, esprimendosi a favore del diritto al matrimonio anche per le coppie same-sex. In Svezia le coppie gay e lesbiche sono già legalmente riconosciute e tutelate sin dal 1995, ma ora le motivazioni con le quali si cerca di giustificare il ‘no’ al diritto al matrimonio appaiono sempre più pretestuose e ideologicamente pregiudiziali, per cui un’ampissima parte delle forze parlamentari è d’accordo con il progetto del matrimonio gay. A favore le forze di sinistra e liberali, contrari invece i Cristiano Democratici, che hanno annunciato che si opporranno alla nuova legge.

La Chiesa di Svezia già da tempo ha dato la propria benedizione alle unioni gay e lesbiche. 

Nella foto un’immagine da un GLBT Pride a Stoccolma.  (Roberto Taddeucci)

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