Svolta Obama, dice sì alle nozze gay

Nonostante solo 6 stati abbiano detto sì alle nozze gay e le elezioni presidenziali siano alle porte, Barack Obama scioglie il nodo politicamente più pericoloso: “gay dovrebbero potersi sposare”.

Prima il segretario di Stato Hillary Clinton, poi il vicepresidente Joe Biden e infine lui, il presidente in persona. In un’intervista alla rete ABC, Barack Obama si è detto finalmente favorevole alle nozze gay, il giorno in cui il North Carolina ha invece preso la decisione opposta, quelle di vietarle in costituzione federale.

“In passato avevo esitato sulle nozze gay perche’ pensavo che le unioni civili fossero sufficienti”, ha detto il presidente americano. Ora, pero’, ha aggiunto “Penso che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare”. Obama ha ricordato di essere sempre stato chiarissimo sul fatto che “i gay e le lesbiche americani dovrebbero essere trattati correttamente ed equamente”.

In seguito ha poi chiarito che questo sulle nozze gay è “il mio punto di vista personale” e comunque “la materia e’ di competenza dei singoli Stati”. Finora sono 6 (altri sette riconoscono le unioni civili) su 50 gli Stati dell’Unione dove le nozze tra persone dello stesso sesso sono legali mentre 28 le hanno esplicitamente messe al bando.

Infine Obama ha spiegato che tra le ragioni che lo hanno convinto al sì alle nozze gay, primo presidente della storia americana, sono state alcune amicizie delle figlie, Sasha e Malia, che, ha detto, “hanno amici i cui genitori sono dello stesso sesso. Alcune volte io e Michelle ci sediamo a tavola e parliamo con Malia e Sasha dei loro amici e dei loro genitori e a loro non viene neanche in mente che dovrebbero essere trattati diversamente. Questo è qualcosa che cambia la prospettiva”. Il presidente ha anche specificato che la moglie Michelle ha avuto un ruolo nella decisione di pubblicizzare il suo punto di vista: “Ne abbiamo parlato per anni e lei condivide (la mia posizione)”, che per Obama si concilia con l’essere “entrambi cristiani”.

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