Tanzania, la Danimarca revoca i propri aiuti milionari dopo l’ondata omofoba che ha travolto il Paese

In Tanzania non vedranno più i 10 milioni di dollari l’anno che la Danimarca donava al Paese africano. Causa omofobia.

La caccia agli omosessuali che ha vergognosamente preso vita in Tanzania ha portato la Danimarca a revocare i propri aiuti umanitari al Paese africano.

Una presa di posizione importante, perché la Danimarca è il 2° Paese al mondo per donazioni nei confronti della Tanzania. Si parla di 10 milioni di dollari l’anno, immediatamente ritirati dopo gli “inaccettabili commenti omofobi” delle ultime settimane.

Il ministro dello sviluppo Ulla Tornaes si è detta “molto preoccupata” per l’annunciata caccia agli omosessuali da parte del Governatore Dar es Salaam. “Il rispetto dei diritti umani è fondamentale per la Danimarca”, ha tuonato la ministra, che ha anche posticipato un previsto viaggio in Africa orientale.

In due settimane oltre 5000 persone hanno denunciato alle autorità ‘presunti omosessuali’, con 10 uomini arrestati la scorsa settimana, e costretti alla barbarica pratica dell’ispezione anale per accertarne l’omosessualità. L’UE ha condannato quanto avvenuto, obbligando il capo di governo a prendere le distanze dal suo Governatore, ma il sesso gay in Tanzania è di fatto illegale, con pene che vanno fino ai 30 anni di carcere.

Se tutti i Paesi ‘donatori’ nei confronti della Tanzania facessero come la Danimarca, chiudendo il portafogli, questa follia, probabilmente, potrebbe andare incontro ad una rapida conclusione.

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