Tanzania, arrestati i primi 10 presunti gay ‘segnalati’ dai cittadini – 5.000 chiamate in 7 giorni

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E' caccia aperta ai gay in Tanzania.

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La caccia ai gay in Tanzania è ufficialmente iniziata.

Dopo le minacce della scorsa settimana e le timide prese di distanza da parte del governo, 10 uomini sono stati arrestati perché accusati di aver celebrato un matrimonio egualitario nell’isola di Zanzibar.

Un cittadino qualunque, esattamente come caldamente consigliato da Paul Makonda, governatore del polo economico Dar es Saleem, ha informato le autorità, presentatesi in massa sul luogo. 10 i presunti omosessuali portati in galera, mentre in sei sono riusciti a fuggire. La cerimonia, tutt’altro che confermata, si è svolta a Pongwe Beach la sera di sabato scorso.

Makonda, il 31 ottobre scorso, aveva invitato i tanzanesi a denunciare gli omosessuali, in modo che la polizia potesse catturarli tutti in una settimana. In pochi giorni sono arrivate ben 5000 telefonate. Dopo le inevitabili polemiche, il governo della Tanzania ha preso le distanze dalle dichiarazioni di Makonda, etichettando il tutto come “opinioni personali”. Fatto sta che 7 giorni dopo quelle folli esternazioni sono diventate realtà.

Questo è scioccante, dopo l’assicurazione da parte del governo tanzaniano che nessuno sarebbe stato preso di mira e arrestato a causa del loro effettivo o presunto orientamento sessuale“, ha tuonato Seif Magango, vicedirettore di Amnesty International in Africa Orientale.

Questo orribile attacco al popolo tanzaniano che esercita semplicemente i propri diritti umani mostra il pericolo di una retorica incendiaria e discriminatoria ai livelli più alti del governo. Ora temiamo che questi uomini possano essere sottoposti a un esame anale forzato, metodo scelto dal governo per ‘provare’ l’attività sessuale tra persone dello stesso sesso. Questo non deve essere permesso che accada – questi uomini devono essere rilasciati immediatamente“.

I dieci uomini arrestati sono attualmente detenuti nella stazione di polizia di Chakwal a Unguja, nonostante non abbiano ricevuto alcuna accusa contro di loro.

Magongo ha aggiunto: “È sconvolgente che il semplice atto di sedersi in coppia possa assumere proporzioni criminali. La polizia non ha chiaramente motivi per presentare in tribunale accuse contro questi uomini”

Se una persona viene giudicata colpevole di attività omosessuale in Tanzania, rischia fino all’ergastolo.

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