Tensione alta tra PD e 5 Stelle, per colpa dei giornali “progressisti”

Inutili tempeste in bicchieri d’acqua mettono a dura prova l’accordo sulle unioni civili

Stamani, sfogliando la stampa internazionale, veniva citata una dichiarazione di Cruz, uno dei contendenti repubblicani alla Casa Bianca risultato vittorioso nelle primarie dello Iowa contro il magnate Donald Trump: “il candidato alla Presidenza degli Stati Uniti – diceva con orgoglio il candidato Ted Cruz – non lo scelgono i media o le lobby, ma il popolo americano”. Con lo stesso spirito, facendo un parallelismo neppure troppo avventato, occorrerebbe leggere ogni mattina i giornali cosiddetti progressisti che periodicamente mettono castagne al fuoco contro il ddl Cirinnà, creando problemi inutili di cui nessuno sente il bisogno: il testo che il Senato licenzierà e la maggioranza che lo approverà non sono decisi dai quotidiani progressisti, ma dai senatori.

Dopo le paginate inutili cui Repubblica ci ha abituato negli scorsi mesi, stamani è arrivato il turno de La Stampa di Torino che ha aperto con una notizia assolutamente inesistente: un gruppo di parlamentari dei 5 Stelle sarebbe in stretto contatto col Vaticano. L’inciucio dei 5 Stelle con le gerarchie cattoliche contro le unioni civili sarebbe vicino? Tutt’altro, ma è questo continuo susseguirsi di notizie che un tempo si chiamavano “false e tendenziose” a creare tempeste in bicchieri d’acqua fino ad arrivare ad oggi dove uno dei più strenui difensori della legge, il senatore pentastellato Alberto Airola, se l’è presa nei corridoi del Senato prima con alcuni giornalisti poi con la stessa relatrice Monica Monica Cirinnàg>, arrivando subito dopo con lei ad un chiarimento.

>>>>> Tutto questo mentre in aula continuava il dibattito, da noi seguito nella nostra diretta. Tra gli interventi più significativi, quelli della mattina dei senatori Lo Giudice (PD), Manuela Repetti (ALA) e Paola Nugnes (M5S) che vi mettiamo in calce a questo articolo.

La realtà è un’altra. Il risultato della prima votazione di ieri ha messo tutti nell’angolo: alla faccia di tutti i “gufi”, le pregiudiziali di costituzionalità presentate dai più strenui avversari delle unioni civili sono state respinte con 180 voti contrari, 97 favorevoli e 3 astenuti, per un totale di 281 voti senatori presenti. Partito Democratico e 5 Stelle hanno pertanto votato tutti a favore. Il divario tra favorevoli e contrari alle unioni civili è pertanto, come sostenevamo da tempo, ampio: parliamo di 84 voti di scarto. Per ribaltare il voto, ad esempio su uno degli emendamenti “scivolosi” sull’articolo 5 del ddl, quello della stepchild adoption, pur complice qualche voto segreto autorizzato dal Presidente Grasso, occorrerebbero ben 42 senatori, un numero decisamente inferiore alla trentina di senatori “malpancisti” del Partito Democratico da noi individuati qualche settimana fa.

Ed allora la lettura della vicenda di stamani mattina, che ha visto il povero senatore Alberto Airola sbottare in Senato contro alcuni giornalisti, va letta solo in un modo: messi nell’angolo dai numeri della votazione di ieri che dimostrano in modo inequivocabile che una maggioranza in Senato per approvare il ddl Cirinnà c’è e sarebbe forte anche sulla stepchild, i contrari alle unioni civili – specie quelli dell’area che va dai cattodem più radicali ai senatori dell’NCD più disponibili a ragionare – premono invece perché il “merito” politico dell’approvazione del ddl Cirinnà non vada ascritto ai 5 Stelle insieme al Partito Democratico, ma alla maggioranza di governo. Peccato che il compromesso per arrivare a ciò sarebbe un mare ancora più tempestoso, perché costringerebbe il PD a fare compromessi sul merito non solo riguardanti l’articolo 5, ma anche altre punto del testo di legge, facendo quindi mancare del tutto il voto dei 5 Stelle. E non è un caso che poco fa è arrivato l’ennesimo avvertimento dei Senatori pentastellati: “siamo tutti compatti a favore del ddl Cirinnà, ma sia ben chiaro che se impoverito non lo votiamo”.

Insomma, la coperta è non è lunga, ma è ben più corta sicuramente in un ipotetico asse PD-NCD che in quello PD-5 Stelle, con l’appoggio dei verdiniani di ALA (per la quale è intervenuta oggi, in maniera estremamente puntuale, la Senatrice Repetti), di SEL e di larga parte degli autonomisti. E questa considerazione, inevitabilmente, costringe qualcuno a creare tensioni inutili. O tempeste in bicchieri d’acqua, come quelle della prima pagina de La Stampa di stamani.

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Non a caso nel pomeriggio, prima dell’inizio della seduta pomeridiana alle 16.30, il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, ha convocato una riunione con i vari capigruppo (compreso quello del M5s) per fare il punto sugli emendamenti presentati al ddl Cirinnà sulle unioni civili e per capire meglio i tempi del dibattito e delle votazioni. “C’è la volontà a contenere il numero di voti segreti, garantendo un dibattito nel merito del provvedimento e degli emendamenti”, ha detto al termine il presidente dei senatori Pd Zanda. La volontà di “contingentare” il numero di scrutini segreti è stata confermata, dopo la riunione, dal capogruppo leghista Centinaio. C’è accordo anche su una riduzione netta degli emendamenti. Martedì prossimo dovrebbe concludersi la discussione, da mercoledì il voto.

L’intervento della Senatrice Paola Nugnes (5 Stelle)
Complimenti alla senatrice Paola Nugnes Cittadina al Senato con il M5S: a lei, insieme a Sergio Lo Giudice, il premio del miglior intervento della mattinata al Senato: “Le Famiglie Arcobaleno esistono già, là fuori, aldilà di noi e delle nostre discussioni. L’Omofobia è la verità nascosta nei vostri discorsi: è una forma intrinseca di maschilismo, serve solo a difendere un modello patriarcale di maschio dominante. È per questo che vi fa paura questa legge: ed è per questo che a me, invece, piace molto”.La nostra diretta dal Senato: http://bit.ly/1nGk8a9Il resoconto di ieri: http://bit.ly/1UH3ylB

Pubblicato da Gay.it su Mercoledì 3 febbraio 2016

L’intervento di oggi della senatrice Manuela Repetti (ALA)
Uno dei più belli interventi di stamani: la senatrice Manuela Repetti, che aderisce ad ALA, il gruppo dei verdiniani.#applausi(si ringrazia Radio Radicale per il supporto)

Pubblicato da Gay.it su Mercoledì 3 febbraio 2016

L’intervento di Sergio Lo Giudice sulle unioni civili
Ed eccoci al terzo intervento bello della mattinata: quello del senatore Sergio Lo Giudice.#applausi

Pubblicato da Gay.it su Mercoledì 3 febbraio 2016