Terrazza della discordia. E nasce lo Stonewall in Versilia

Il comune di Viareggio contesta l’agibilità alle terrazze dei locali di Torre del Lago sopra le quali, da anni, si esibiscono drag queen e si svolgono spettacoli. Il Friendly Versilia indice corteo

Una battaglia dura, senza esclusione di colpi né di piazze, manifestazioni, appelli e "scioperi del ballo". Questo è quello che annuncia oggi il consorzio Friendly Versilia che raccoglie la maggior parte delle strutture gay e friendly di Viareggio e Torre del Lago.

Pomo della discordia in questo scorcio di fine estate, i provvedimenti presi dall’amministrazione comunale viareggina che ha contestato la mancanza di agibilità alle terrazze dei due locali più di richiamo della marina di Torre del Lago, il Mamamia e lo Stupida, le stesse terrazze che sono diventate il segno distintivo, la peculiarità caratterizzante dell’intrattenimento lgbt di quel tratto di costa.

"A Torre del Lago, a partire dal 1999, la comunità lgbt italiana si è ritagliata un piccolo angolo di libertà –  si legge in una nota del Consorzio -. Lo ha fatto col sangue e col sudore, combattendo con gli intolleranti, vedendosi impedire manifestazioni autorizzate, rimanendo penalizzata da provvedimenti amministrativi incomprensibili ingiusti, vedendosi limitare le proprie attività per supposti disturbi alla fauna locale, visto che i locali notturni sono lontani dalle case.

Questa estate l’ultimo attacco. A giugno una pattuglia dei vigili urbani si accorge improvvisamente ciò che tutti hanno visto di persona e letto sui giornali da sette anni a questa parte: sulla terrazza dei locali della movida torrelaghese si intrattiene il pubblico! Apriti cielo! E’ la terrazza del Mamamia e dello Stupida, la terrazza delle drag queen, su cui sono passati importanti artisti italiani e internazionali e su cui candidati sindaci del centrosinistra e del centrodestra hanno promesso tolleranza, apertura e sostegno alle imprese della comunità lgbt. Si è così arrivati due settimane fa all’ordinanza ai due locali simbolo della movida gay estiva italiana di non utilizzare più la terrazza, cui si è aggiunta l’impossibilità per il Sindaco – cui riconosciamo comunque l’impegno – di trovare soluzioni".

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In molti ricorderanno, poi, che durante l’ultima campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Viareggio, l’attuale primo cittadino salì su quella terrazza che ora dichiara inagibile per chiedere voti alla comunità lgbt e promettendo che quell’esperienza non sarebbe mai stata penalizzata, ma anzi valorizzata. Era il 25 aprile del 2008. Due anni e mezzo dopo, la terrazza del Mamamia sulla quale, per altro, sale sempre e solo lo staff e mai il pubblico, diventa tutto d’un tratto, inagibile. Adesso i locali della marina di Torre del Lago lanciano un appello a tutte le persone che inquesti dieci anni hanno frequentato quel tratto di costa vivendolo, come era giusto che fosse, come un angolo di libertà.

"Oggi noi torniamo a Stonewall (la rivolta nata dentro l’omonimo bar newyorchese il 28 giugno del 1969 e che rappresenta la data di nascita del movimento lgbt internazionale, ndr) e vi chiediamo di scendere in piazza con noi il 16 ottobre 2010 per rivendicare il nostro diritto a ritrovarsi e a stare insieme – continua il comunicato -. Per far capire a tutti che non è ammissibile che ogni anno salti fuori qualcosa che impedisce ai locali di esercitare pienamente la loro attività: quando il rispetto della fauna, quando l’interpretazione delle norme di legge in materia di spettacoli, quando un allestimento troppo vistoso sul tetto del locale, quando un’orario di chiusura da Carosello. E non vogliamo la deregulation, sia chiaro: i locali del Consorzio sono stati i primi a installare le barriere fonometriche, i primi a chiedere controlli di polizia, i primi a fare iniziative contro l’abuso di alcol e droghe".

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All’appello del Friendly Versilia hanno già aderito l’Arcigay di Pisa, della Toscana e nazionale. "Saremo in piazza perché l’arretramento sul piano del diritto al divertimento sicuro che ci colpisce, penalizza tutti i  cittadini italiani – dichiarano i tre presidenti Marco Michelucci, Daiana Leporatti e Paolo Patanè -. Torre del Lago ha assunto, nel corso degli anni, un ruolo significativo nel panorama dell’offerta ricreativa, e una funzione di promozione sociale, elementi questi che contribuiscono all’evoluzione culturale del costume in un Paese difficile per la minoranza lgbt come l’Italia e che vanno valorizzati e non penalizzati con inspiegabili divieti".

Anche Franco Grillini, responsabile nazionale dei diritti civili per Italia dei Valori e presidente di GayNet, ha dato la sua adesione. "Aderisco con convinzione alla manifestazione del 16 ottobre a Viareggio in difesa e tutela di uno spazio Lgbt importante e ormai storico della nostra comunità – dichiara Grillini -. Ho visto nascere questa esperienza ed ho partecipato anno dopo anno alle iniziative sulla marina di Torre del lago che hanno finalmente offerto alle lesbiche, ai gay e alle persone transessuali italiane un luogo per incontrarsi, divertirsi e discutere durante l’estate. Com’è noto in molti paesi europei si incentiva il turismo lgbt, lo si propaganda, lo si favorisce. In Italia no, e anche laddove, come a Viareggio, il turismo lgbt ha consentito la rinascita della marina troviamo mille ostacoli più o meno strumentali. E’ giusto quindi manifestare con determinazione per tutelare uno spazio che è ormai diventato patrimonio collettivo per tutti".