Terzo genere: la Germania approva l’opzione ‘non binario’

Dopo l’apertura di agosto, il parlamento ha approvato il disegno di legge come richiesto dalla Corte costituzionale.

Il Bundestag ha approvato la legge sul terzo genere. La decisione dopo la sentenza della Corte costituzionale che nell’agosto di quest’anno aveva ordinato al parlamento tedesco di colmare il vuoto legislativo. L’ordine era arrivato tramite una sentenza che riconosceva a una persona intersessuale il genere a cui si sentiva di appartenere.

La decisione della Corte federale portava quindi la politica a intervenire sulla questione. Un intervento doveroso, dato che molti tribunali avevano rifiutato il riconoscimento del genere ad alcuni cittadini tedeschi e intersessuali.

Cosa prevede il terzo genere

La Corte aveva indicato al Bundestag di riconoscere una terza opzione nei certificati di nascita oppure di eliminare completamente il genere sessuale dai documenti ufficiali. Con la nuova legge, approvata giovedì 13 dicembre, all’atto della nascita i genitori potranno decidere se apporre una x sulla casella relativa al genere maschile, femminile o terzo genere. Le persone adulte invece potranno richiedere una modifica al proprio certificato di nascita e sui documenti ufficiali. Questa richiesta dovrà essere accompagnata da un certificato medico.

La battaglia, portata avanti da una persona intersex, è una vittoria per tutti coloro che non si sentono rappresentati dal genere indicato nel certificato di nascita. E annulla le sentenze dei tribunali di grado inferiore, che nel corso degli anni non hanno accolto le richieste di cittadini non binari. 

Malcontento tra le associazioni LGBT+

Anton Hofreiter, il leader del partito dei Verdi, ha criticato la legge perché poteva essere più inclusiva. Difatti, non trova giusto che una persona debba presentare un certificato medico per richiedere la modifica del genere sessuale. Troppo focalizzato su caratteristiche fisiche, ha spiegato invece Henny Engels. L’esponente del direttivo dell’associazione gay e lesbiche ha affermato “il sesso non si lascia individuare solo da elementi fisici, ma viene determinato da fattori sociali e psichici“.

Dal 2013, la legge tedesca indica di non specificare il sesso del neonato qualora questo fosse incerto. Lasciando la decisione dei genitori (o del diretto interessato) a un secondo momento. Questa nuova norma, criticata duramente dall’estrema destra, è comunque un passo in avanti importante e che elimina degli ostacoli a una fetta di popolazione che varia tra gli 80.000 e i 120.000 cittadini tedeschi.